mercoledì, 28 ottobre 2009



Inglourious Kaulitz Basterds

Giacobine di illustri casate, sanculotti dell’ultimo minuto, vandeane d’accatto e pazienti girondini, ben ritrovati!

Il precedente profluvio di epiteti storici non è senza un perché, anche se si potrebbe polemizzare sul percome: la ficcyna che oggi vengo a sottoporre alle vostre fameliche fauci è infatti di ambientazione storica; roba per gente colta, quindi, come voi Fastidious Readers siete senza dubbio.

Si tratta quindi di una storia storica; e meno male che non è destinata a rimanere nell’immaginario, altrimenti diventerebbe una storica storia storica. Ma non divaghiamo: si tratta di Ready, Set, Go, it’s time to run.., venuta alla luce dalla leggiadra penna (o tastiera) di dark483, e la potete trovare a questo link: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=403461&i=1.

Lo so, il titolo sembra suggerire sviluppi più sportivi che storici, ma abbiate pazienza, in fondo l’autrice, come lei stessa dice nell’avvertenza iniziale, non ha studiato il periodo storico in cui la ff è ambientata perciò le affermazioni che seguono potrebbero non essere attendibili al 100%. Non storcete il naso, cari lettori e lettrici, di fronte allo spettacolo di un racconto storico scritto senza conoscere la storia: pensate a quante ficcyne avete letto scritte in lingua italiana da vestali che non sanno l’italiano, e la cosa vi sembrerà quasi normale. Qui almeno non ci sono linguaggio sms ed errori ogni due parole. Un po’ di indulgenza, per Depp!

Però mi rendo conto che ancora non ho specificato di quale periodo storico stiamo parlando. Ce lo chiarisce subito l’introduzione alla storia stessa: Una storia romantica che nasce, ai tempi della seconda guerra mondiale, nei campi di concentramento.

E fu così che ogni possibile indulgenza andò a farsi benedire.

Cioè, no, seriamente: tra tutti i possibili periodi storici in cui si può ambientare una storia d’amore contrastata (perché di questo si tratta, come vedremo) proprio quello più delicato, e su cui occorrerebbe un minimo di preparazione? A quanto pare, sì.

Ora, come dico sempre io, mai giudicare troppo presto: magari, nonostante le premesse non siano delle migliori (a partire dal titolo: cosa c’entra con i lager?), l’autrice saprà trattare la materia storica con la delicatezza che merita.

Le speranze si incrinano quando si considera che la fan fiction è una real person sui Tokio Hotel, in cui Bill, come gli altri tre membri del gruppo, è un soldato come tanti altri. Tuttavia, visto che i quattro debosciati nella storia si occupano di eliminare gli ebrei e lavorano in un campo di concentramento, è più facile che si tratti di SS, visto che nei lager la Wermacht non aveva incarichi. Chissà come saranno felici questi poveri musicisti di essere accomunati all’esercito più efferato della storia europea, e per giunta dalle fan: non oso pensare se fossero detrattori…

Comunque, la presenza dei Tokio Hotel in questa ficcy è già il segno che la sensibilità storica ha comprato un biglietto di sola andata per Gotham City. Come si sa, i nazisti non hanno sterminato solo ebrei, slavi e rom, ma anche oppositori politici ed omosessuali. E d’accordo, nonostante le numerose ed autorevoli voci i Tokio Hotel gay non sono, ma ciò non toglie che è molto difficile che un uomo con questo aspetto

venga accettato dalle SS o da qualsivoglia gruppo armato della Germania nazista. Dovremmo magari immaginarci Bill Kaulitz con i capelli corti, o magari rasato a zero, struccato e senza tette ma con tutta la buona volontà non ci riesco.

Vabbe’, soprassediamo, e passiamo alla trama vera e propria. Protagonista di questa storia è Gretel, una ragazza tedesca che vive da sola da quando il padre se n’è andato, durante la di lei infanzia (e pensare che doveva accudirla e impararle tante cose! La grammatica, tra le altre) e la madre è morta di un male incurabile. Per dirla in una parola, è una Sue, e sono certo che non avreste mai indovinato se non ve lo avessi detto io. Ed è proprio la pu-pulzella a raccontarci il contesto storico della ff: Tre anni fa nel 1933 i Tedeschi hanno fatto la scelta più stupida che avrebbero potuto fare, votarono Hitler come cancelliere. E sin qua, ci siamo.

All'inizio sembrava solo avere attitudini strane ma mai nessuno avrebbe capito quello che la sua mente diabolica in realtà aveva partorito. Mah, diciamo che ben prima di prendere il potere aveva idee ben chiare (Mein Kampf), altro che “attitudini strane”… forse queste:

In pochi anni, un paese democratico come il nostro è diventato un regime soprannominato : il Terzo Reicht. Reich senza t, ma non impuntiamoci.

E al suo comando Hitler ha preso il nome di Fürher, ha attaccato la polonia e così era scoppiata la seconda guerra mondiale. A parte che non si capisce cosa abbia fatto di male la Polonia per meritarsi l’iniziale minuscola e i tempi verbali per essere mescolati a casaccio, se Gretel ha esordito con “tre anni fa” allora siamo nel 1936. Ma la Polonia viene invasa nel 1939. Quindi i casi sono tre:

1.   Gretel è una veggente;

2.   Gretel è stata la prima astronauta della storia e ha subito una serie di paradossi temporali;

3.   Gretel è vittima del primo errore storico di questa ficcyna.

Propendo per la terza ipotesi; ma in fondo si tratta di soli tre anni, cosa volete che sia successo di importante tra il 1936 e il 1939, a parte guerra di Spagna, occupazione dell’Albania, anschluss dell’Austria, conferenza di Monaco e occupazione della Cecoslovacchia? Bruscolini.

Ok, meglio non accanirsi. Il racconto di Gretel prosegue con una descrizione (semplicistica ma passabile) delle atrocità antisemite dei nazisti.

Qui finisce l’introduzione pseudo-storica, e torniamo in casa di Gretel, dove c’è un’altra persona.

No, non è Hansel.

Si tratta di Ester, ragazza ebrea, che si nasconde dalla sua amica Gretel dopo che la sua famiglia è stata catturata.

I soldati nazisti perquisiscono casa di Gretel, senza trovare nessuno, e una volta che se ne vanno Ester esce dal nascondiglio, depressa (e vorrei vedere), e l’amica per distrarla la invita a giocare: cominciamo a rincorrerci fra tutte le cose che poco prima [i soldati] hanno messo in disordine. E quando l'afferrò, ci buttiamo per terra senza fiato e ridiamo a crepapelle.

Fermiamoci un attimo. Tutte le testimonianze di chi si è nascosto in case private per sfuggire ai nazisti, dal Diario di Anna Frank a Maus, coincidono sotto un aspetto: gli ebrei nascosti avevano spazi ridottissimi e facevano il minor rumore possibile, evitando anche di avvicinarsi alle finestre per non farsi scorgere da altri, in quanto il rischio di essere denunciati dai vicini, per fanatismo, paura o avidità, era molto elevato. E queste due invece corrono e ridono?

Stando così le cose, non stupisce ciò che avviene nel capitolo successivo: Gretel va a fare delle compere, e quando torna trova la porta aperta e più nessuna traccia di Ester: è stata portata via. Stupisce invece che non venga arrestata anche Gretel, per aver nascosto degli ebrei, eventualità che era stata carezzata nel primo capitolo (se prendono lei prendono anche me, anche se sono tedesca). Ennesimo sfondone storico, a cui però Gretel decide di rimediare: per raggiungere l’amica e morire con lei, si cuce sui vestiti una stella di David e esce in strada, per farsi passare come ebrea e arrestare dai nazisti.

Sino a qui, se non fosse per gli errori storici e lo stile zoppicante, la trama in sé non sarebbe male (dalla regia mi fanno segno che non sono d’accordo, ma a volte mi piace essere indulgente): un dramma dell’amicizia con possibili risvolti interessanti. E quindi la domanda è: era proprio necessario mandare tutto in vacca inserendo i Tokio Hotel? (per esser chiari, l’effetto sarebbe stato lo stesso anche con Who, Pink Floyd, Queen o Radiohead, non è una questione di qualità musicale)

La narrazione si alterna tra Gretel e Bill. Quest’ultimo, insieme agli altri tre TH, lavora in un lager, ma odia il suo lavoro e non vuole uccidere, da cui uno stato di crisi permanente; Gustav sembra condividere il suo stato d’animo, mentre Tom e Georg si divertono un mondo (suppongo che ciò sia un riflesso della classifica di gradimento dell’autrice). Comunque, nonostante tutto, è proprio Bill a trovarsi di fronte Ester – la quale gli dice senza mezzi termini “ora sbrigati..uccidimi!” – e con qualche riluttanza la uccide, per trovarsi poi ovviamente pieno di rimorsi. Solo che, nelle sue amare riflessioni, appare anche questa: Ester...già, doveva chiamarsi così.

Me lo ha detto con un tono di speranza.

Come se io avrei dovuto salvarla da quel destino crudele.

Come, prego? Ester gli ha detto di sbrigarsi ad ucciderla, e lui ci vede la speranza?

Oltre che nazista, in questa ficcyna Bill Kaulitz è pure tonto (nel suo caso, probabilmente, SS sta per So Stupid!).

È proprio per non sparare sulla Croce Rossa che evito di far notare che l’arruolamento nelle SS era di natura volontaria, non obbligatoria come per l’esercito, e che pertanto se Bill si trovava a lavorare in un lager non poteva lamentarsi di esserci stato costretto, quindi i rimorsi sono a dir poco non credibili [toh, evitando di farlo notare, l’ho fatto notare…].

Ritorniamo alla storia. Mentre Bill è preda dei rimorsi per aver ucciso Ester, arriva il gruppo di deportati in cui si trova Gretel. Lui e lei ovviamente si scorgono a vicenda, si guardano a lungo. Come si suol dire, è amore a prima vista, per entrambi.

Un soldato mi sta portando da qualche parte.

Non so dove.

L'unica cosa a cui penso sono gli occhi di uno di loro.

Ma che dico.

Uno di noi.

Perchè io sono tedesca.

Eh, la forza dell’ammmoreh! Gretel si è finta ebrea per morire insieme all’amica, e basta uno sguardo per innamorarsi di un soldato, cioè uno di quelli che perseguitava l’amica (nel caso specifico, proprio dell’assassino). Adoro la coerenza. Ma Bill fa di meglio, inizia a correre istintivamente verso di lei. La scena va riportata per intero perché merita:

Sta correndo verso di me.

-LASCIALA!!-urla liberandomi-lei no!-

Lo osservo confusa.

Che vuole questo da me?

Mi abbraccia forte e mi accarezza i capelli.

Non so perchè ma, mi sento bene, benissimo.

Proprio il tipico stato d’animo di chi è appena stato portato in un lager, no?

Bill viene trascinato via da un generale, Gretel si sente un in colpa perché per quel gesto potrebbe essere condannato a morte. In effetti è proprio ciò che dovrebbe succedere, ma il generale, portato in disparte Bill, dice di non poterlo deferire e farlo uccidere. Il motivo? È suo nonno.

Non ho la forza di commentare questo coup de theatre, ma penso che potrete farlo benissimo voi in vece mia.

Negli ultimi due capitoli, i piccioncini passano la notte a pensarsi reciprocamente. Bill sente già che senza di lei non può andare avanti (a fare l’SS?), mentre a Gretel quel soldato tedesco […] l’ha colpita al cuore come mai nessuno ha fatto (“colpire al cuore” parlando di soldati, soprattutto in un lager, non è la metafora migliore…). La giovane si trova al di fuori di quello che potrebbe essere un dormitorio, perché ovviamente le prigioniere nei campi di concentramento potevano stare dove volevano loro, e viene raggiunta da un’altra internata, che intuisce i suoi problemi di cuore e le chiede di chi si tratti.

-è un soldato..Bill..si chiama Bill!-

-Quel Bill ..-

Com’è, tutti i prigionieri lo conoscono? Già, ma con quei capelli, figuriamoci se non si notava, in mezzo agli altri nazisti…

-l'ha fatto anche con una mia amica..poi l'ha uccisa- mente la misteriosa-non fidarti e toglietelo dalla testa!- e soddisfatta per averla ferita si alza e se ne va.

E certo, il campo di concentramento diventa teatro di diatribe amorose nemmeno fosse un college da telefilm americano. Infatti, "stupida" grida dentro di sè Gretel "ti eri illusa di nuovo? Vaffanculo Bill!!", mentre dall’altra parte del campo Bill pensa "beh notte, Gretel" e sorride di nuovo, e su questo saluto si interrompe la storia sinora pubblicata. E direi che una buona notte sia la cosa migliore da darci anche di fronte a questa ficcyna.

Recensione di Skeight, delottobre 28, 2009 22:32
Categoria: mah , sparacazzate, crudeltà mentale, famose der male, perchè una mary sue è per semp, questa roba fa schifo, sindrome di romeo e giulietta, censite da skeight.
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giovedì, 01 ottobre 2009



Incubi e Deliri

Miei carissimi pennuti in procinto di svernare per lande ben più temperate, rieccoci nuovamente dopo una lunghissima attesa a bordo della nostra amatissima Chevrolet Impala del ’67.

La vecchia radio sta diffondendo le note di “Sympathy for the Devil” del Rolling Stones, mentre mi accingo a scoprire cosa tale bsbina ha in serbo per i nostri due fratelli nel suo primo racconto sulla coppia Sam-Alice che potete trovare qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=408834&i=1

Se vi state per domandare chi sia costei, spegnete immediatamente le vostre “piccole scelluline grigie” (sì guardare Poirot costretta da mammà ha questi effetti, purtroppo), perché è la stessa autrice a prevenirvi nella descrizione lunga quanto un capitolo.

La vestale ritiene che nella serie manchi un tocco femminile, ergo ha inserito un personaggio ad hoc (che a me puzza tanto di self- inserction, dal momento che nell’unica storia che non tratta di Supernatural il personaggio creato da lei si chiama Alice) e ci consiglia di risparmiarci critiche tipo "Ah ma questa chi è?","Ma nel telefilm nn compare!" o altro… (tralasciamo che queste non sono critiche ma domande legittime quando si legge una storia con un personaggio che non si conosce? Sì, tralasciamo) tanto ciò che esce dalla mia testolina lo trasformo in racconto.... (ricordiamo a bsbina che i punti di interpunzione sono tre? Non due né quattro. Tre. E magari che dopo un qualsiasi segno di interpunzione ci va lo spazio?) le critiche costruttive le potrei prendere in considerazione...le critiche e basta...NO! (Io non so voi, ma l’ho quasi preso come un invito gratuito. Sì, sono stronza e me ne vanto)

Sto notando che ormai su EFP è di moda postare la presentazione della Sue di turno nella descrizione della trama, un arguto sistema per evitarsi di creare un capitolo a parte per raccontare la sua struggente e drammatica storia.

Alice, che fa Courteney di cognome e che ha la stessa età di Sammy, è una Sue come tutte le altre. Figlia di due hunters (dire “cacciatori” non fa feeeko) amici dei Winchester (non l’avrei mai detto…) morti, poverini, qualche notte prima di Mary W. (mi sembra di leggere un articolo su di un quotidiano: “Intervista a Mary W. che ha finalmente coronato il suo sogno di diventare una plafoniera umana”), uccisi anche loro casualmente dal demone dagli occhi gialli aka YED aka Azazel, che, sempre casualmente, ha "infettato" la piccola di famiglia (spazio) (cioè Alice) (spazio) con il suo sangue di demone (anche qui, non l’avrei mai detto). Vi chiederete che superfenomenali poteri cosmici abbia la nostra Alice. Be’… niente di particolare, telecinesi, divinazione... in pratica è la versione femminile di quel bel giovine dagli occhi da cane bastonato (cit.) di Sam. Ah, e poi c’è… no, dai, non ve lo dico, voglio costringervi a leggere tutta la storia per scoprire quanto sia Sue la nostra AliceSusanna.

Ma non usciamo troppo fuori dal seminato.

La nostra bimbetta viene affidata a nonno Michael, un altro hunter (aridaje… “cacciatore”. E’ così difficile da scrivere? Capisco che si sta scrivendo di una serie americana, ma si sta scrivendo in italiano. Se sono parole che tradotte non perdono assolutamente il proprio significato, perché non tradurle?), che le insegna a cacciare. A 12 (non “dodici”) anni conosce Dean e Sam. Ovviamente Sam-cane bastonato le risulta subito simpatico, Dean, invece, è troppo spaccone (leggasi tamarro-inside) per piacerle (attenta AliceSusanna, il motto dice: “chi disprezza compra”). John W. e Michael (trattasi di Johnny W. E Mike C., due nuovi rapper orginari del Kansas) durante una caccia affidano i due dodicenni alle amorevoli cure di Dean, talmente idiota da farsi trovare dall’essere cacciato, un vampiro, farsi scaraventare contro un muro perdendo i sensi e lasciando quindi i due ragazzini in balia del mostro.

Sì, lo so che nella serie originale i due Whinchester ignorano l’esistenza dei vampiri fino alla puntata venti della prima stagione, ma l’autrice ha messo un bel avviso AU, quindi non commenterò.

Cosa accade esattamente non ci è dato sapere (la povera vestale ha dovuto concentrare in poco spazio un’infinità di nozioni, povera stella; se le sfugge di accennare ad un dettaglio che diverrà fondamentale per capire il resto della storia, non è mica colpa sua!). Apprendiamo solamente che Alice salva Sam in qualche modo, venendo ferita lievemente e residuando dallo scontro una leggera cicatrice.

A 22 (e non “ventidue”) anni, come Sam e tutti quelli che ai tempi avevano ingerito il sangue dello YED, manifesta i suoi fenomenali poteri cosmici racchiusi in un minuscolo spazio vitale. Lo YED la cerca, la trova e uccide il nonno. La Sue promette sulla sua tomba di vendicare la famigghia e si dirige verso Stanford sperando di incontrare Sam, ma a quanto pare Sam non sta lì (e non si capisce perché visto che tutto si svolge prima della prima puntata della prima stagione – scusate le ripetizioni – e Sam a ventidue anni vive a Palo Alto con Jessica). Ma sono solo dettagli insignificanti per permettere alla nostra Alice di spostarsi di pochi km e di incontrare il futuro uomo della sua vita. Chi ha pensato che possa essere Dean alzi la mano. No, non c’è alcun premio in palio, visto che avevo sparso indizi in bella vista.

Ma analizziamo il tutto attentamente:

Arrivata a destinazione si incontra-scontra con lo stesso Dean che tanti anni prima detestava, il quale la riconosce dalla cicatrice che la ragazza ha (sul fianco) (dettaglio fondamentale non richiesto che apre la strada molti interrogativi, tipo: visto che solitamente da un incontro-scontro non si incappa in una svestizione casuale dei malcapitati, allora è il nuovo rituale di accoppiamento del Dean-mammifero? Sapevatelo, su rieduchescional ciannel!).

Lei vuole vedere Johnny W., ma Dean le spiega che è scomparso e lei accetta di seguirlo per ritrovare il padre di lui e per vendicare la sua famiglia. Ora, questa frase può essere interpretata in diverse maniere; barrate la risposta che vi sembra più corretta.

Nemmeno a dirlo, i due (Alice e Dean) si innamoreranno perdutamente nel corso della storia. Alla fine della II (e non “seconda”) stagione, quando Sam verrà imprigionato dallo YED a Cold Oak insieme agli altri bimbi prodigio (non è proprio la traduzione ideale per “psychic kids”, ma ci accontentiamo), anche Alice viene catturata (non fa una piega, è una psychic Sue) e, quando Jacob pugnala Sam, non lo fa perché sono rimasti solo loro due (ovvio, una Maria Susanna non può morire, e se muore, risorge), ma perché in realtà voleva colpire lei, e Sam si è semplicemente messo in mezzo.

Durante le III stagione, dopo aver scoperto quanto tempo gli rimane da vivere, Dean le chiederà di sposarlo.

Dean con molto self control si volta verso di me dal sedile del guidatore per esprimere la sua opinione in merito:

 

 

Dean, caro, non reagire così. Tutti quanti sappiamo che se sapessi di avere un solo anno di vita, ti daresti ai piaceri della carne e del cibo come mai nella tua vita (come è in effetti accaduto); ma, in fondo è solo una ficcyna. Poteva capitarti di molto peggio, potevi trovarti in una slash Winchest. Dean, per l’ultima volta… le vestali sanno che siete fratelli e… no, non le ferma neanche questo.

Coooomunque, la nostra adorabile (eh?) fanciulla accetterà con gioia la proposta, pur sapendo che il salvataggio di Sam non era dovuto a semplice amicizia... (vuoi vedere che la nostra incantevole – eh? – AliceSusanna ha fatto innamorare anche Sam?) poi dopo la morte di Dean... beh poi leggerete nella mia seconda fan fic!XD (anche voi fremete di leggere la sua seconda fan fic, vero, pennuti miei?)

Ma passiamo alla ficcina vera e propria; immancabile il monoblocco che tanto piace ai vostri occhi.

Ci troviamo sull’immancabile Impala, che scivolava silenziosa sull’asfalto bagnato dalla pioggia, come si può ben vedere da questo video girato da qualche fanghérl:

 

 

Oltre a scivolare, scopriamo anche che è il suo motore fa le fusa come un gatto; deve essere il primo prototipo di Kit, che solo dopo ha avuto il dono della parola. Dean russa beatamente sul sedile posteriore; anche Alice Sue (che d’ora in poi, per attenerci all’autrice, chiameremo Alice S.) se la dorme della bella, ma, ovviamente in modo più aggraziato, come si conviene ad una Sue. Ovviamente I rumori prodotti da Dean sono così forti che Sam è costretto a spegnere la radio per non alzare il volume e svegliare così la cognata.

Dean, è inutile che fai quella faccia inorridita. Te l’ho già detto che sei sposato.

Sam, il povero pirla di turno, invece, deve stare sveglio e attento, avendo il gravoso compito di guidare la creatura che il fratello considera molto più importante di una donna. Si lascia quindi andare ai ricordi e ripensa, con un po’ di invidia per Dean e Alice S. e a quello che hanno adesso, ai suoi passati amori: Jessica, Sarah, Madison… e invece no. Scopriamo che, in fondo non amava Jess, che era per lui alla stregua di un’amica (Un giovane Sam portabandiera della scopamicizia… ma ce lo vedete?), perché in realtà è sempre stato innamorato della figlia dei vicini, nonché amici di famiglia aka Alice S..

Il pezzo che spiega tutto DEVE essere citato per intero:

da piccolo, gli aveva raccontato il padre, lui era solito giocare con una ragazzina, la figlia dei loro vicini e migliori amici. (eccerto, perché in america i cacciatori del soprannaturale crescono sugli alberi come le pere e vivono tutti nello steso vicinato come un’allegra famigliola) Questa bimbetta con un incredibile sorriso e due occhioni blu cobalto (sembra Gollum) lo aveva stregato sin da piccolissimo e per lei aveva affrontato “prove” impossibili. (pretendo che mi si dica quali) Poi, dopo la morte dei nonni, gli avevano detto che la bimba era stata data in adozione ad un’altra famiglia e che non sarebbe più tornata. (Guh? Ma non era stata affidata al nonno-cacciatore, che era uno e non due, dopo la morte dei genitori? Ed il nonno non era morto quando lei aveva ventidue anni? Non era un po’ grande per essere affidata ai servizi sociali?) […]Che sorpresa quando, circa l’anno precedente (magari il “circa” leviamolo che non ci sta) se l’era trovata davanti la porta di casa insieme al fratello! (spazio) Quasi non era riuscito a riconoscerla! (spazio) Il fisico le si era modellato fino a donarle forme eleganti e sinuose (Mai che si parli di una Mary Sue piatta come una tavola. Però, devo ammettere che la Sue sinuosa mi era mancata! *_* E le curve al punto giusto dove le mettiamo?). Il viso le si era asciugato (E’ Victoria Beckam con le lenti colorate) e gli occhi blu (spazio) (questo lo ricordava benissimo!) (spazio) le illuminava (la discordanza fra soggetto e verbo è commovente)  il volto come stelle nel cielo.

E’ bello notare come Sarah e Madison non siano nemmeno lontanamente contemplate. Certo, se Jessica per lui era solo un’amica, loro due non hanno nemmeno motivo di essere menzionate; poco importa se l’una è la prima che riesce a fare realmente breccia nel cuore di Sam dopo la morte di Jess e l’altra è semplicemente la prima con cui fa sesso dopo la succitata morte.

Sam rasenta l’OoC quando, mentre guida, tenta di baciare la cognata ignara di tutto, rischiando di ammazzare tutti quanti.

No, Dean, purtroppo non ci riesce, la storia continua.

Puoi distrarti con la vostra nuova missione a San Diego; si tratta di una casa infestata, da quanto leggo qui. Di più, nin zo.

I tre si travestono da rappresentanti del Comitato Vigilanza Sicura, mostrano il loro tre distintivi fasulli alla tipica vecchietta inoffensiva e si presentano come agente Fich, Maryle e Johen. La vecchietta saluta solo Dean, come è logico che sia: “Salve, agente Fich, Maryle e Johen. Che cognome lungo che ha!”

Bugia questo l’ho aggiunto io.

Da brava vicina la vecchietta Mrs Witts li fa entrare e, mentre Dean chiede senza troppi preamboli se ha notato qualcosa di soprannaturale (Dean sa che se fa un domanda del genere a bruciapelo la gente chiama la vera polizia… di solito chiede cose del genere dopo due tre domande prive di risposte stranee con la sua solita faccia da schiaffi che tanto adoriamo) e lei risponde placidamente di non aver visto nulla, la casa viene circondata da gente posseduta.

Una trappola.

Uao, che suspence.

Anche l’anziana signora è posseduta, ovviamente, e si dirige non verso Dean, non verso Sam. Indovinate allora da chi? Ma verso Alice S., no?

Sam si para davanti a lei per proteggere l’amata (Dean, tira fuori le palle e proteggi tua moglie! Sì lo so che in realtà non sei sposato, ma non importa) e lancia contro la proprietaria di casa l’acqua benedetta ed il suo volto diventa un ammasso sfigurato, sfrigolante a causa del contatto con il liquido (si è fusa tipo il formaggio nell’olio bollente, quindi), ma non serve a niente, perché i tre vengono catturati in men che non si dica (Dean, vedi cosa succede a non fare un cacchio e a relegare tutto sulle spalle di quel pappamolle di tuo fratello?).

La Sue si risveglia, legata ad una parete (pretendo un disegno che mi mostri come fa ad essere legata ad una parete); Dean, come c’era da aspettarsi in questo caso, è ancora svenuto (cosa si fa pur di non salvare una Sue) e di Sam non c’è traccia (tranquilli, arriverà anche il suo momento di gloria da Gary Stu).

E’ in un’altra stanza anche lui, incatenato a petto nudo. Cerca di liberarsi, contranendo il muscoloso busto per lo sforzo (non dico a cosa mi fa pensare questa frase); Goccie (no comment) di sudore gl’imperlarono il torace nudo. Non riesce a muoversi, ma riesce comunque a studiare la sala soglia (credo intendesse “spoglia”, ma il dubbio rimane, eh) riuscendo a capire che le mura sono spesse (è un GaryStu, ha la vista a raggi x). Una porta si apre e una figura incappucciata (forse era troppo brutto per competere con Sam) trascina Alice S. nella stanza e la adagia su di una brandina vicino all’altare. E noi tutti in coro ci chiediamo: perché? Se, come ritengo trattandosi di una MarySue, dovrà essere sottoposta a qualche rituale, perché non adagiarla direttamente sull’altare? In realtà la Sue è una falsa magra e pesa centocinquanta chili? Sì, sì… sempre la storia che sono le ossa ad essere pesanti.

Ma voi vi starete chiedendo chi mai può organizzare tutto ciò e soprattutto, quale sarà il suo losco intento?

Suvvia, so che fremete dalla voglia di saperlo.

Eccovi accontentati: si tratta di Meg. Ed ecco spiegato anche Sam a torso nudo: Tutti i fan di Supernatural ben ricordano che la figlia di Azazel ha sempre avuto un debole per il nostro Sammy.

Anche lui si domanda perché Meg debba rompere loro le scatole pure in questa ficcyna, ma lei vuole tenerlo sulle spine. Lei sa che lui ama Alice e che vederla mentre si scambia effusioni con Dean (Sam, vergogna… anche vouyeur, adesso?) è una sofferenza per lui. Per farlo soffrire ancora di più, come se questa storia non lo stia torturando abbastanza, si avvicina a Alice S. e le tocca il volto, privo di vita (non gioite troppo presto, la nostra eroina non è morta).

Sam, in preda all’ira funesta crea con i suoi poteri da Gary Stu una sfera invisibile (WTF? E’ diventato un Sayan di quinto livello, adesso?) che colpisce il demone. Una delle tre figura incappucciate si avvicina a Meg, le sussurra qualcosa che al demone garba assai. Poi gli incappucciati sollevano la brandina e posizionano Alice accanto all’altare (in pratica la sollevano e la rimettono a posto, visto che era già posizionata VICINO all’altare) e Meg comincia a recitare un anatema che la vestale ci informa essere in latino: Exorte te, o demoa, vampiri figurae…vene nostrum te invoco…vene nostrum te invoco…

Siamo sicuri che sia proprio latino? E sì che sono parecchio arrugginita, ma dovrebbe essere più o meno: adhortor te, daemon, vampiri (massì, glielo concediamo) figura, invoco te, vene a nobis.

Ma proseguiamo.

A queste parole la Sue, che a Sam sembra morta, diventa improvvisamente la gemella di Edward Cullen: le labbra carnose erano più rosse (d)el solito, I capelli ora erano tendenti più all’oro che non al solito castano mielato. La pelle, infine, era pallida e diafana. Ad un tratto, Alice aprì gli occhi. Il blu cobalto che tanto amava, era stato sostituito da uno strabiliante color topazio, meno familiare ma conosciuto.

La parola “vampiri” fa supporre che Alice sia diventata un vampiro, ma a questo punto mi sovvengono alcune domande a cui spero sappiate dare una risposta:

  1. perché qualcuno si dovrebbe tramutare senza ragione in un vampiro semplicemente dopo che è stata recitata una formula tanto insulsa?
  2. perché un demone dovrebbe trasformare una Sue in un vampiro?
  3. e perché improvvisamente siamo piombati in un racconto della Meyer?

 I vampiri di Supernatural hanno un’identità ben definita. Una volta trasformati (quando il loro sangue umano viene a contatto con quello di un vampiro o quando ingeriscono sangue di vampiro) non cambiano colore di occhi, di capelli o di pelle. Semplicemente, diventano abili predatori dagli occhi iniettati di sangue e dalla bocca colma di aguzzi denti retrattili. Non una vera e propria bellezza, insomma. Il sole da loro fastidio, ma non li incenerisce, non vengono uccisi da paletti di frassino conficcati nel cuore e possono essere ammazzati solamente se si taglia loro via la testa. Sono creature senz’anima, che ricercano la lussuria. Non saranno fighi, ma hanno una loro dignità.

Il color topazio è quello degli occhi di Alice nella sua forma vampira (“vampiresca” no, eh?).

 

 

Perché questa Sue possieda una “forma vampira” non ci è dato sapere, né credo lo intuiremo mai. AliceSue si alza dalla brandina con la sete di qualcuno che ha vagato per anni nel deserto del Gobi, la gola pulsava convulsamente (ho bisogno di un disegnino anche qui per capire come una gola posa pulsare convulsamente. Le mie nozioni di anatomia mi hanno reso una frigida giacobina priva di qualsivoglia immaginazione) ma non è di acqua che ha bisogno, bensì di sangue. Meg le sussurra qualcosa in latino e gli occhi della sue diventano rosso rubino (‘sti cazzi. Una Maria Susanna con occhi normali  mai, eh?). Almeno la vestale stavolta ci risparmia altri strafalcioni che farebbero rivoltare nelle proprie tombe gli autori latini. Alice si alza, scruta la stanza, vede Meg incappucciata e la riconosce per quello che è, una vecchietta (anche la Sue ha la vista a raggi x) posseduta da un inutile demone.

Poi vede Sam.

Ricordiamoci che ha una sete della Madonna, quindi, giustamente pensa di affondare i propri dentini appuntiti nel collo di lui.

Meg vede la scena e gongola, perché forse, per una volta nella sua vita, il piano per uccidere i Winchester bros. sta per avere successo.

Meg, non gioire mai prima che tutto sia compiuto; è sempre dei Winchester che stiamo parlando. Se morissero (e non resuscitassero) le autrici di slash ne soffrirebbero.

Sam, che non a caso è il più intelligente dei due fratelli, capisce subito che Meg e gli altri incappucciati hanno evocato la bestia che dormiva beatamente dentro la Sue. Adesso capisco pure perché sia così incazzata: pure io se mi disturbano mentre dormo le ho girate per tutto il giorno e non ce n’è per nessuno.

Gary Stu-Sam cerca di far svegliare Alice, la cui coscienza è stata segregata da Meg, ma la Sue, ovviamente, non ci casca, va verso di lui ancheggiando come una lap dancer e lo bacia, quasi dispiaciuta per doverlo uccidere. Oddio… mi sorge il dubbio che tutto questo sia stato diabolicamente architettato per permettere alla Sue di farsi Sam senza commettere adulterio: tanto non era in sé in quel momento.

Lei, però, si limita a morderlo sul collo.

Sam non è felice di morire, ma lo rincuora il fatto che sarà per mano di Alice.

Non fa una piega. Anche io, se proprio mi devono uccidere, voglio che sia l’ammoreh della mia vita a farlo. Lo scriverò sul testamento.

Però stranamente non muore dissanguato.

Essì, perché la Sue mica può farsi infinocchiare così dal primo demone che passa (certo, il fatto che Meg abbia recitato una formula senza senso e con ogni probabilità priva di alcun potere forse ha aiutato un pochino); anzi, sussurra pure a Sam di fingere di essere morto.

Meg entra nella stanza raggiante, convinta di aver finalmente spedito Sam al Creatore, si dispiace di non aver offerto alla Sue anche il suo ex-marito, ma non si accorge della cosa più evidente: Alice non è assolutamente sporca di sangue. E i vampiri di Supernatural solitamente si sbrodolano. Ma tanto tanto, eh.

Alice S. finge di eseguire i nuovi ordini impartiti da Meg ed invece la azzanna alla gola e la uccide, anche se tecnicamente non può ucciderla, visto che è un demone, a meno che non usi la Colt o il pugnale di Ruby. Ma lei è una Merisù dalla forma vampirl… aehm, vampira, quindi può questo ed altro.

Dopo di che corre verso la sala dove Dean è tenuto prigioniero, privo di vita (No, Dean, non sei morto, come vuol far credere la vestale), prese un accendino e diede fuoco al fuoco del marito, come aveva dato ordine lui (eiah, questa non l’ho capita Se qualcuno dovesse giungere alla soluzione di questo intricato enigma, me lo faccia sapere).

Ma non è finita: Altri demoni giungono, Sam si piazza davanti alla Sue per difenderla (di nuovo… Dean, vuoi muovere un dito per difendere tua moglie? Se proprio non vuoi che sopravviva, fingi almeno di farlo!), non c’è più scampo… ma Sam, invece, si risveglia nell’Impala, per le urla di Dean che vuole evitare che Sammy li ammazzi tutti e tre.

Un sogno, un dejà-vu.

Sarà stato un sogno premonitore? La vestale fa intuire che lo sia.

Ma per me è stato solo un lungo incubo.

 

 

Recensione di Edvigelacivetta, delottobre 01, 2009 16:32
Categoria: horror, italiano correggiuto, self-insertion, i ricordini della civetta.
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mercoledì, 23 settembre 2009



Last minute: offertissime di settembre!

Dossier 00006: Azkaban Resort

Carissimi amici, pazienti e giacobini di merda buona sera.

Una bibita fresca?

Qui alla casa di cura regna la quiete assoluta, di ritorno dalle  terribili premiere di Harry Potter e il principe mezzo sangue abbiamo deciso di aumentare la dose di sedativi ai nostri cari pazienti.

Il fedele Brad, alla guida dello scuolabus che ha portato i ragazzi a destinazione, mi ha portato delle fotografie che mi hanno sconvolta: non avrebbero dovuto permettere a Ginny di giocare col rossetto rosso, ha già il complesso della squillo! D'altra parte la faccia di Draco e quella di Harry erano uno specchio della loro devastazione mentale.

Quindi, per riparare al danno, abbiamo deciso di portarli tutti a riprendersi in una S.p.a.: il prezzo vantaggioso e il pacchetto offerto mi hanno fatto scegliere l'Azkaban resort!

FRA CANTINE E TERME €. 150.00 a persona
Pacchetto week-end 3 gg / 2 notti comprensivo di:
* trattamento di Mezza Pensione * ingresso alle terme con possibilità di pacchetto “Relax sotto le stelle” * sabato cena tipica * domenica visita alle Cantine del Dis: degustazione vini con abbinamento di formaggi e salumi!

Determinante è stata la testimonianza di un caro amico (purtroppo passato a miglior vita) redatta dall'autrice Drachina nella sua opera più nuova http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=313246&i=1 , "La vera storia di Azkaban".

Pronti?

Se temente danni celebrali permanenti niente paura: nelle vostre bibite è stato aggiunto GHB, domani mattina non ricorderete più nulla!

La nostra storia si svolge tra il secondo e il terzo anno, presumibilmente poco prima dell'evasione di Sirius Black.

Presto capirete il perché di quel gesto e no, Peter Minus non c'entra proprio niente: la colpa è di Tiziano Ferro.

Ma ci stiamo arrivando, non siate impazienti, prima è d'obbligo dare un occhio al meraviglioso stile adottato dall'autrice: il dialogo. Dialogo tra l'autrice e i personaggi, dialogo tra l'autrice e i lettori, dialogo tra l'autrice e i suoi amici!

Mica male, l'opera è già pronta per il teatro: è sempre bene pensare al futuro, per me siamo a un passo da Broadway. La colonna sonora è ovviamente ad opera di Tiziano Ferro.

Sirius Black si guardava intorno senza fare niente e senza sapere cosa diavolo fare. Stava per mettersi a dormire quando Dissy, il dissennatore di turno e un caro amico di Sirius, si avvicinò a lui con aria sospetta…

                    
                                                                       

Azkaban in realtà è un centro termale: le persone girano per la fortezza avvolte da nuvole di vapore(credevamo fosse il fiato gelido dei Dissennatori, invece sono esalazioni termali!) e non sanno cosa fare per ammazzare il tempo; menomale che ci sono i loro cari amici, i Dissy: massaggiatori pagati apposta per rendere il soggiorno piacevole. Non hanno un aspetto gradevole, ma si dice che le loro mani facciano i miracoli!

Tuttavia, se fossi una degli habitué di Azkaban, mi rivolgerei alla direzione visto che questi Dissy sono dei grandi villani: ma che modo di approcciarsi ai clienti è questo?

DISSY: Ehi Sir, guarda che ho trovato!

SIRIUS: E che cazzo è?

DISSY: Un mp3!

Sirius mette l’aggeggio alle orecchie e comincia ad ascoltare le canzoni tutto contento.

 Perché ad Hogwarts sono degli sfigati, diciamolo. Dai, questa storia che la tecnologia nei luoghi densi di magia non funziona...ad Azkaban sono avanti: hanno schermi al plasma 48”, impianti stereo che nemmeno l' Alkatraz e si fanno i pop corn nei forni a microonde! Senza contare che sono temporalmente avanti di almeno 10 anni, visto che il terzo libro si svolge nel lontano 1993

Io andavo alle elementari e avevo un walkman della sony, verde serpeverde, in cui ascoltavo fivelandia 11!

Se tutto questo non fosse già abbastanza folle(e ricordiamoci che tra i warning abbiamo solo OCC, di AU non si è proprio parlato) Sirius canta amabilmente una canzone di Tiziano Ferro.

Ecco, archiaviamo il 1993 altrimenti non ne usciamo più, visto che il '93 era l'anno di “come mai” degli 883...

Torniamo ad Azkaban dove dal nulla all'improvviso appare Tiziano Ferro in carne ed ossa.

A questo punto Sirius si butta nel mare tempestoso in cerca di una via di fuga, incurante della sua fine quasi certa.

Si, vi sareste buttati in mare pure voi: al terzo ritornello non ce la si fa più...

Purtroppo per tutti noi la dignità di Sirius Black non viene così salvata, il cammino verso l'oceano è ancora lungo e tortuoso.

Torniamo nella piccola cella umida e scura dove Rodolphus, Sirius, Dissy, l'autrice e Tiziano si stanno guardando nelle palle degli occhi.

Silenzio.

Silenzio.

SILENZIO.

Ho come l'impressione che sia piombato il silenzio ma Aya ringrazia per la citazione involontaria.

E magari restasse una dignitosa prigione silenziosa: ma certo che no! Il capitolo si conclude a coretti, tarallucci e vino.

I danni del maledetto lettore mp3 però non si fermano certo qui, la notte successiva è Katy Perry a materializzarsi ad Azkaban.

Ora dai, facciamo un ragionamento: ma come si materializza tutta questa gente dentro una prigione di massima sicurezza? Se non sbaglio, per evadere, i mangiamorte sono costretti a farla saltare in aria!

Probabilmente esseri dotati di cotanta intelligenza riescono a passare le difese magiche del luogo, tipo gli elfi domestici. Chissà se nel tempo libero Tiziano Ferro non si stira le dita o si chiude le orecchie nei cassetti...

La scena si sposta nella cella coniugale di Rodolphus e Bellatrix (che condividono per necessità con Tiziano Ferro e un'altro personaggio anonimo).

A un certo punto Rodolphus si accorge che Bellatrix ha un qualche segreto nascosto...

Mi chiedo da cosa lo abbia capito: che abbia ricevuto una soffiata? Forse Bellatrix emette rumorose flatulenze quando sta nascondendo qualcosa al marito?

Bellatrix, con un candore devastante confessa al marito di essere diventata lesbica.

Ecco, OCC non vuol dire esattamente “cambia i personaggi come diavolo vuoi, in due semplici righe”: quello era “sfilata di moda”.

Tuttavia la parentesi lesbo di Bellatrix lascia il tempo che trova, così come la discussione coniguale si estingue: torniamo a dedicarci al nostro personaggio principale!

KATY:[...]ma tu sei proprio bono!!!

SIRIUS: Ma perché sta pazza mi fissa in questo modo? Bono io? Grazie!!

Intanto Sirius finisce in tempo a parlare che Katy gli si butta addosso e lo bacia con passione.

l'aspetto di Sirius Black è questo:

 


 Gary Oldman ne ”la lettera scarlatta” o in “dracula” faceva la sua porca figura...Ma ora non vi pare di esagerare? Si, forse sotto gli stracci e il luridume si intravede la materia prima ma bisogna lavorarci.

Inciso: piccola parentesi omofaba che per rispetto alla decenza eviterò di commentare.

KATY: Ma tu baci proprio bene!! E poi con tutte le donne che ho dovuto baciare mi devo ripulire la bocca in qualche modo…

 Come se tutto ciò non bastasse è in arrivo un cross-over(ovviamente non segnalato, e che pignoli che siamo! Que serà, serà, no?) indovinate un po' con cosa?

3...2...1

Chi ha detto Cloverfield è fuori strada, però l'idea non è poi tanto male...

Ma Twilight ovviamente!

Che ad Azkaban c'entra un po' come i cavoli a merenda...Ricordo che ad Azkaban venivano rinchiusi anche i vampiri asserviti a Voldemort, ma i Cullen non mi sembrano certo vampiri di questo tipo: troppo Love and Peace, a mio parere.

Il cross-over interessa però solo Bella Swan e Alice, che in definitiva non fanno NIENTE per tutto il capitolo; ma allora perché inserirle? Perchè?

Forse perché Azkaban ha tante stanze! Periodio di crisi, miei cari vacanzieri, si cerca di procurarsi i clienti come meglio si può.

“Azkaban: antico castello situato su piccolo atollo. Spiagge deserte e mare spumeggiante”

Potrebbe anche funzionare! E a conti fatti è tutto vero...

BIS:


Non fate quelle facce, era la luce a non essere buona!

Come tanto mi piace dire: il non-sense imperat. E in maniera drammatica, questa volta.

Dopo una settimana di bollente relazione Katy(o Kety? L'ortografia continua a cambiare...) e Sirius si mollano: lei lo lascia per Mika.

...ha lasciato Sirius...per Mika...no, non posso crederci nemmeno ripetendolo due volte!



Erano passati due giorni e Mika e Katy, soprattutto Katy non tornavano. Sirius era depresso, molto depresso.

La spiegazione logica è: Akaban non è un centro termale, non è un'isola tropicale è... una prigione di massima sicurezza. PERCHE' due persone sane di mente dovrebbero tornarci?

Forse è in questa ultima frase l'errore, trovatelo e vincere un bacio da Katy Perry! No?

SIRIUS: Sono sempre solo!!! Di nuovo solo… E lo continuerò ad essere per il resto della mia vita…


 

Si, Sirius, sei solo. E sai perché? Perché sei accusato di aver fatto saltare in aria una strada e di aver fatto fuori dodici babbani e un mago di cui è rimasto solo un mignolo. I maniaci psicopatici di solito li mettono in cella di isolamento!

La nostra ficcy potrebbe continuare nel caos assoluto. Invece no, arriva(dal nulla, anche lui) l'uomo che può risollevare la situazione: il mago Insignito dell'Ordine di Merlino di Prima Classe , famoso per aver scoperto i 12 usi del sangue di drago e per aver sconfitto il mago oscuro Grindelwald!

Albus Silente.

La sua comparsa nel carcere viene giustificata con la vendita porta a porta: si trova ad Azkanan per pubblicizzare le miniature di Harry Potter, con la prima uscita ci sono io!!

Pover'uomo, dovete anche capirlo: i genitori continuano a ritirare gli studenti dalla scuola, il prezzo del pane è aumentato, c'è crisi...E non sapete come cerca di sbarcare il lunario la Mc Granitt: a confronto il secondo lavoro che si è scelto Albus è più che dignitoso!

Ok, forse le sue ultime performance non sono state fenomenali: trasformare la scuola in un lupanare, liberalizzare il commercio di sostanze stupefacenti entro le mura di Hogwarts, intrattenere una relazione clandestina con la cugina di secondo grado di Voldemort...

Tuttavia la sua idea, in mezzo all'encefalogramma piatto di tutti gli altri non è poi male:

SILENTE: troviamogli una fidanzata!!

La discussione CERCA di proseguire, ma i siparietti demenziali non sembrano avere fine e nella loro totale inutilità non contribuiscono a mandare avanti la storia:

ALICE CULLEN: Ciao! Sono tornata!!

BELLA: Ci sono anch’io!

BELLATRIX: Ehi Bella! Che bella sciarpa gialla che hai!!

BELLA: Ti piace?

BELLATRIX: Si, si intona con i denti!

Come volevasi dimostrare...

In ogni caso l'allegra truppa di carcerati:


si mette all'opera: i cervelli ronzano, vengono fatti nomi di improbabili compagne come Raffaella Carrà, Minerva McGranitt, Marlyn Monroe e Grace Kelly che sono tutte morte...o lo saranno entro breve.

Ma non importa perché mentre questi geni  si spremono le loro meningi Sirius fa da se, scegliendo una centenaria...ma almeno all'apparenza giovane!

Mentre discutevano nessuno si era accorto che Sirius se l’era trovato da solo la fidanzata: Alice Cullen!

La ficcy si avvia verso l'ultimo capitolo disponibile, per fortuna, oso dire: quando appare Maria De Filippi io SO che è l'ora di abbandonare il campo.

Credo che questa donna sia in grado di rendere stupide le persone, sebbene lei non sia proprio la prima scema che passa: è un potere strano, tipo la telecinesi e la smateriliazzazione!

MARIA DE FILIPPI: Sentite, mo questi ragazzi qua di Amici mi hanno un po’ rotto e perciò li trasferisco in questa fan fiction va bene?

DRACHINA: Certo, qui c’è posto per tutti!

Un’ ora dopo alcuni dei ragazzi di Amici erano belli e pronti ad entrare nella prigione di Azkaban!

Tutti questi punti esclamativi disposti qua e là cominciano a provocarmi il mal di mare: ogni piccola frase si interrompe così bruscamente che se non avete la cintura sfondate il parabrezza!

Ai ragazzi di Amici un po’ di gavetta non farà certo danno; io propendevo per mandarli a zappare nei campi ma anche chiuderli ad Azkaban non è poi tanto male: magari qualcuno rinsavisce...

Non so se i partecipanti al famigerato programma televisivo siano così imbecilli: in questa ficcy tutto può succedere, però non mi sorprenderei granché se fossero davvero così piuttosto che “liberamente interpretati” dall'autrice.

Al termine del chappy, dopo ben sei capitoli (che però in lunghezza compongono un capitolo normale) viene fornito il primo barlume di trama: una versione alternativa della storia dell'ordine della fenice.

Non ci è dato di sapere molto ma lo straziante (dal punto di vista sintattico) discorso di Sirius non può che toccarci profondamente.

Evidentemente l'influsso dei Dissennatori gli ha sconvolto il cervello più di quanto la Row ci abbia mai voluto mostrare...

La verità è che quando ho terminato gli studi c’era un certo MortdeFam, con i suoi alleati i MangiaCibo assalivano i negozi alimentari e divoravano tutto. Così noi avevamo creato l’ “Ordine dell’Uccellino di Auchan” per contrastarli. Purtroppo però no sapevamo che un nostro amico Peter Menomatus era in realtà una spia per conto della Coop, la società che riforniva i nostri nemici ed aveva consegnato a MortdeFam i coniugi Potter, azionisti di Auchan. Il loro figlio Harry era riuscito a sopravvivere per motivi inspiegabili…

Luca Serianni annuncia con dolore la prematura dipartita della punteggiatura. Un minuto di silenzio.

Miei giacobini, nel bene e nel male (ma soprattuto nel male) siamo arrivati alla conclusione: la mia ultima dichiarazione è “non ho capito una beneamata cippa” e “le mary-sue sono più interessanti, come oggetti di studio”.

Per questo il dossier “00006” viene archiaviato, eventualmente bruciato e le ceneri sparse al vento (per evitare ritorni di sfiga).

Volevo lasciarvi con una perla, però.

TIZIANO: Ok, basta!! Su con il morale!! STOP DIMENTICA!

Ecco, dimenticate...la ficcy!

La grammatica, la consecutio, il buon senso e la costruzione di una trama ricordateveli SEMPRE.

Recensione di Abigale, delsettembre 23, 2009 00:46
Categoria: crudeltĂ  mentale, questa roba fa schifo, alternative ulcera, crossover folli, time paradox of doom, cartelle cliniche di abigale, epidemia broadway.
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mercoledì, 16 settembre 2009



RincoBella & TamarrEddy in ficcyland

Carissimi, oggi vengo a voi dopo tanto tempo porgendovi le mie scuse: miei dolci animalini, vi ho lasciati a lungo senza nutrimento e vi ritrovo ora deperiti e tutt'ossa.

Non come Lindsay Lohan ma quasi.

Che volete, noi megere abbiamo talvolta una vita sociale: ogni centocinquant'anni, è vero, ogni congiunzione astrale, ogni morte di Albus Dumbledore, ma ce l'abbiamo.

Insomma, vi porto oggi questa meeeeeraviglia di ficcy in un fandom per me ancora inesplorato: Twilight.

Vi sento già rumoreggiare: buoni che non ho ancora iniziato!

E poi, insomma, a me Twilight in sé non è dispiaciuto. I seguiti non li ho apprezzati, ma il primo libro l'ho letto con piacere. Ergo mi inoltro nel fandom con particolare sofferenza, ma non senza un che di gioia sadomasochistica.

Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, è ora di iniziare.

 

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=392360 : Tutto può cambiare, di valenessie.

 

Allora, prima di tutto chiariamo subito alcune delle Verità Fondamentali di questa ficcy:

1) Isabella Swan è un affarino lagnoso e rompipalle, e pure vagamente rincoglionito;

2) Edward Cullen è un tamarro che fa fatica a tenere il suo affare dentro i pantaloni per più di dodici secondi;

3) Tutti i personaggi secondari sembrano essere stati colpiti da un vaso di gerani: in sostanza sono uno più imbecille dell’altro.

 

E no, l’OOC non è dichiarato. Neppure l’AU.

 

Bella, Alice e Rosalie prendono casa insieme per l’università con bagaglio a seguito. Ovvero Emmet, Jasper e Edward, che però, nel ficcy-time, non sta con Bella.

Iniziamo subito con due domande. Domanda Prima: Perché mai le tre squinzie si portano dietro anche Edward, dato che a Bella sta pure sulle balle? (Simpatica l’assonanza Bella- balle). Non sanno dove parcheggiarlo? A casa mamma e papà non lo vogliono in mezzo ai piedi perché ha l’alito pesante?

Domanda Seconda: negli USA esistono i college, i quali forniscono agli studenti vitto e alloggio (e ci credo, con tutto quello che  si spende di tasse….) Perché le belle figheire dovrebbero preferire un alloggio privato? Perchè fa fiko o molto più semplicemente perché la ficcy altrimenti non avrebbe ragione di esistere?

Ovviamente si tratta di domande retoriche, dato che non riceveremo mai risposta. Piuttosto, vediamo di proseguire.

 

<< Bella, lo sai che si fa ora? >>,(spazio)mi stuzzicò Alice(punto)
<< Dovrei? >>,
(spazio)chiesi confusa(punto)
<< Ma come?
(spazio)non vorrai venire all'università con quei vestiti,vero? >>,(spazio)mi chiese scioccata(punto)
<< Perchè
(virgola)cos'hanno?(spazio)a me piacciono >>,(spazio)replicai.
<< Si, si.
(spazio)Come no!(spazio)Bella(virgola)
non puoi presentarti così. E poi ci serve qualcosa per la festa!!! >>
<< Rose
(virgola) di che festa parli? >>,(spazio)chiesi scocciata(punto)

<< Bella
(virgola) abbiamo preso casa(virgola) è ovvio che dobbiamo inaugurarla con una festa! Su(virgola) preparati(virgola) che andiamo al centrocommerciale >>.
Risposi alle ragazze con una smorfia, la più brutta che riuscii a fare, ma non essendo capace le feci scoppiare in una rumorosa risata che contaggiò anche me.

Bella non vi sembra tanto una deficiente, qui?

 

Ecco che, mentre l’allegra brigata porta a termine il trasloco, la nostra protagonista si rende conto che qualcosa non va:

mentre mi dirigevo in camera mia, sentii delle urla provenire da camera di Edward.

Sarebbe il caso che qualcuno andasse a controllare, no?

Fantastico aveva già inaugurato la sua camera,pensai.

Aaaaaah, ma in quel senso!

 

Così, nel troiaio che dal detto al fatto è diventato l’appartamento, arriva pure Jacob. Ora, chi mi conosce sa che ho un debole per Jacob (molto meglio di quel merluzzo gelido di Edward), indi per cui io so già che da qui in poi soffrirò tanto. Ma proprio tanto.

Bella chiede a Jacob di fermarsi da loro per un po’, con un ragionamento del tipo “massì, dove si mangia in sei si mangia anche in sette!” Ora, se avete capito almeno un pochino come funziona il cervello della nostra RincoBella, dovreste essere pure in grado di intuire dove gli offrirà il posto per dormire.

No, non sul divano, come farebbe qualsiasi persona normale.

Neppure sul tappeto. E niente sacchi a pelo.

Esatto, direttamente nel suo letto. Che sorpresona, eh?

Fra l’altro, cose come queste

<< Torniamo a casa >>,proposi quando ormai il sole era sparito.
Con un segno del capo acconsentii.

Mi fanno seriamente pensare che la nostra protagonista soffra pure di un disturbo da personalità multipla.

 

I due si mettono a tavola con gli altri, (in tutto ciò i vampiri cosa mangiano? Sugoli umani?) e, con uno scambio di battute veramente *YAWN*, Edward e Jacob si beccano come i galli cedroni nell’arena. Ma è quando Bella da’ la buonanotte a tutti che si scatena l’ira funesta, e non del Pelide Achille, ma del nostro tamarro preferito:

<< Dove credi di andare?!? >>,(spazio)mi intimò Edward con voce profonda. Il suo alito fresco mi colpì in pieno viso.

Mentos, the freshmaker!

<< Che hai Cullen?(spazio)hai bevuto un troppo stasera? >>. Non capivo cos'aveva(virgola) gli occhi avevano cambito espressione(punto)

Il Sangue Alcolico è una specialità della casa. La preparazione è semplice: pigliate un umano, attaccatelo ad una bottiglia di Alchermes et voilà. Servire fresco.

<< Tu non dormirai nello stesso letto con quello! >>,ringhiò furioso stringendo più forte la presa.

Edward versione Macho Man mi mancava.

Ovviamente la nostra RincoBella non si capacita del comportamento di Edward. Non se ne spiega proprio il motivo, povera innocente. E sta lì a macerarsi, come una fetta di limone nello spritz (si, è l’ora dell’aperitivo, problemi?), cercando una risposta ai suoi mille perché. Perché Edward si comporta così? Perché mi guarda in quel modo strano? Perché non trovo più le mutande? Perché Jacob mi palpeggia sotto il lenzuol… ok, no, questo me lo sono inventato.

 

La mattina dopo i due si trovano in cucina.

Era a dorso nudo e anche di prima mattina era stupendo.

In sostanza aveva uno di quei maglini da transessuale, presente quali? Quelli traforati sul davanti che lasciano la schiena nuda…

<< Dormito bene? >>(spazio)gli chiesi (punto)
<< mmm... >>,
(spazio)era troppo aspettarsi una risposta concreta da lui.

No, cretina, semplicemente i vampiri non dormono.

Dopo avergli servito la colazione (probabilmente plasma alla coque), Jacob fa il suo ingresso approfittando per dare alla nostra protagonista una bella palpata sul culo, senza peraltro ottenere da lei alcuna reazione. Edward, dal canto suo, reagisce anche troppo, facendo una scena madre da crisi premestruale e sbattendo la porta (e pure un po’ il tavolo).

No, mie bestiole, non è finita qui. Ora dobbiamo sorbirci la stessa pappardella dal punto di vista del nostro Edward Faccia di Culo.

Scherzavo, dai. Solo un paio di genialate, giusto perché non si dica che vi lascio a stecchetto.

 Genialata numero 1:

Non capiva cosa provavo. No. Non poteva saperlo.(spazio)Nessuno sapeva che la desiderava, che la volevo e che nessuno l'avrebbe toccata.

Tre subordinate e tre soggetti diversi. Come dire, sono estasiata. Ma esplicitiamo il periodo:

“Nessuno sapeva che la desiderava”. Le ipotesi a questo punto sono due: o il soggetto sottinteso è Jacob, e se Jacob la desiderava, non è corretto dire che nessuno lo sapeva, perché almeno lui avrebbe dovuto saperlo, oppure “desiderava” è un errore di battitura al posto di “desideravo”. Cosa che mi sembra parecchio più probabile.

“Nessuno sapeva che la volevo”, e ok.

“Nessuno sapeva che nessuno l’avrebbe toccata”. Ma nessuno nel senso di nessuno o nel senso di “Nessuno” che poi si scopre essere uno che ha fatto come Ulisse con Polifemo? Perché ha senso solo in questo caso, il che è un po’ grave.

 

Genialata numero 2:

Quella notte non dormii bene perciò mi alzai presto

MA SE SEI UN VAMPIRO MI SPIEGHI COME FAI A DORMIR BENE? Solo nel sonno eterno, e poi neanche, visti i satanassi che ti troverai attaccati ai malleoli.

 

Genialata numero 3:

Fantasticavo su come sarebbe stato farlo con lei, terribilmente impacciata ma decisamente sexy,sentirla urlare per il piacere con la sua calda voce

Eddy, vabbè che sei tamarro, ma ‘sta mania di farle urlare…

 

Genialata numero 4:

mentre il cane si dirisse verso di lei

Incommentabile. Davvero.

 

Ok, siete a posto? Dovete fare pipì? No, ve la tenete, che qua stiamo arrivando al meglio.

 

Capitolo due:

mi voltai e lo vidi appoggiato contro la porta a scquadrarmi dalla testa ai piedi.

…Ve l’avevo detto che sarebbe arrivato il meglio!

 

In quella che pare una sceneggiatura perfetta per un porno, Edward si offre di aiutare la nostra RincoBella a sistemare l’armadio, e, arrapato come pochi, afferra un suo reggiseno (di Bella, non di Edward) uscendosene con un<< Perchè non mi fai vedere come ti sta? >> di fronte al quale Bella capitola. E CHI non lo farebbe?

... Vabbè, dai, si fa per dire.

Segue bacio appassionato, nel bel mezzo del quale i due vengono interrotti da Jacob, che come al solito fa la figura del coglione.

Diciamo che nel gruppo almeno non stona.

 

Passarono un paio di ore e mentre ero intenta a scendere le scale suonò il campanello.
Apri la porta
(chi, io?) e mi ritovai davanti una spilungona bionda (la Sellerona!)
 
<< Qual'è la camera di Eddy?
(Oddio, credevo di essere solo io a chiamarlo così o_O)
>>,mi chiese l'oca
e la accompagnai in camera sua
(… Brava pirla.)

<< Cullen ci sono visite per te >>,dissi nel tono di voce più acido che riuscissi a fare
(meglio un congiuntivo in più che uno in meno.)
<< Ah Shelly che piacere vederti! >>,rispose entusiasto
(doppio ARGH) lui
<< Mi fai schifo >>,sussurrai mentre mi voltavo per diriggermi
(voce del verbo diriggere) in camera mia

 

Dopo di ciò, Bella va al cinema con Jacob (il fatto che blateri contemporaneamente di gente senza cuore e di ragazzi stronzi non lo insospettisce nemmeno un po’, e già da qui ho detto tutto). Una volta tornati, assistiamo ad un pietoso siparietto di ritorsioni e ripicche in cucina fra i nostri due beneamati, che termina più o meno così:

Mi afferrò per il polso e mi girò verso di lui andando a sbattere contro i suoi pettorali duri come il marmo.

Va a sbattere contro se stesso? Minchia, questo c’ha un ego che manco Silvio!

Sentivo il suo eccitamento attraverso i vestiti.

Se è come i pettorali ci credo.

 

Andiamo al capitolo tre, che non è altro che il due dal punto di vista di Edward. Anche qui mi limito per evitare di provocarvi latte alla ginocchia: In sostanza scopriamo che Eddy caro ha problemi di prestazione con le fanciulle perché pensa troppo a Bella.

Amore, c’hai provato a fare il God of Sex, ma non c’hai il fisico.

 

Dopo il teatrino di cui sopra, in cucina si presenta Rosalie:

<< Ragazzi ma sempre a litigare state? >>,chiese Rosalie

Meeeeeeeeeeeeeenghia!

<< Non stiamo litigando! >>,la ammonimmo insieme

Fallo in area! E mica il fallo che pensate voi, maiali! Cartellino giallo!

<< Oh beh,se lo dite voi... >>,e uscii dalla stanza

Ma chi, Edward? E le pianta lì così?

<< Allora dove eravamo...? >>,dissi riavvicinandomi a lei

Ma non era uscito?

(…)

E un sorriso di sfida mi si aprì in volto.

Io vorrei capire perché ‘sta gente ha la mania di farsi aprire sorrisi in faccia. Per colpa loro Joker s’é rotto le palle ed è andato in pensione, e gli unici a cui Batman può dare la caccia sono i quattro pirla del pulmino della Tim.

 

All’inizio del capitolo quarto troviamo un avvertimento da parte dell’autrice:

Si, i Cullen in questa ff sono dei vampiri solo che mangiano e dormono proprio come degli umani ma i loro istitnti da cacciatori non mancheranno!!!

E’ molto utile che ciò venga aggiunto a questo punto, quando non c’è uno straccio di avvertimento di AU nell’introduzione.

Niente sugoli umani, mi dispiace.

 

Ma torniamo alla storia: Alice piomba in camera di Bella e Jacob di prima mattina, non preoccupandosi minimamente della possibilità di trovarli a culo nudo.

No, non li trova a culo nudo, tranquilli. Evidentemente conosce i nostri polli meglio di noi.

Bella si rifiuta di indossare per la festa che si svolgerà quella sera il vestito che l’amica ha comprato per lei, preoccupandosi perché troppo corto e appariscente; d’altro canto Jacob non ne vuol sapere di camicia e cravatta.

E c’hanno ragione, è una festa in casa, mica un party di Vanity Fair!

Alla fine raggiungono un accordo: ognuno dei due indosserà il suo abito se l’altro farà lo stesso.

Alice, che pare una pazza sotto anfetamine, saltella via felice.

 

Colazione, shopping, blablabla, Bella arriva a casa e si fa un bagno.

E ovviamente cosa succede?

Che proprio mentre sta uscendo col suo mini asciugamano addosso, incontra Edward.

Care protagoniste delle ficcyne, mi appello al vostro buon senso. Ammesso che ne abbiate uno.

Esiste una cosa che si chiama ACCAPPATOIO. Dai, ripetiamolo tutte insieme, non è difficile. E sapete a che serve? Serve ad asciugarsi senza mostrare la vostra lei (scusatemi, gentili lettori, devo parlare come loro, altrimenti non mi capiscono) e il vostro culetto sodo e le vostre curvealpostogiusto a tutto l’universo creato che puntualmente andrete ad incontrare una volta uscite dalla doccia.

 

Ma andiamo alla festa. Bella è, non c’è bisogno che lo dica, fighissima, fasciata nel suo abito da battona di periferia, e tutti ci provano con lei, pure quel povero cristo di Quil (il quale, trascinato in questa follia collettiva, ha tutta la mia solidarietà). La nostra amica beve un po’ troppo, forse anche a causa di Eddy che balla il ballo del mattone con un’altra, e ad un certo punto comincia ad usare Jake e Quil come pali per la lap dance, prima di essere trascinata via da una mano ignota.

Si, vabbè, si fa per dire.

 

Soddisfatti, piccolotti? Giuro che non starò via a lungo e che vi porterò da gustare la seconda parte di questa meraviglia quanto prima. Nel frattempo buoni, cuccia e se dovete fare pipì usate pure l’albero in fondo al giardino.

Recensione di steelmagnolia, delsettembre 16, 2009 10:42
Categoria: mah , comico, sensualitĂ  a corte, sparacazzate, thats amore, crudeltĂ  mentale, erotismo casereccio, bimbi pelosi, inutile trasgressione, harmony history, i bellissimi di rete4, famose der male, lipp lipp, puro piacere, i piccoli orsetti del cuore, biutifĂąl, questa roba fa schifo, mai dire fyccina, tamarria portami via, nuovi fandom degenerano, delizie di magnolia.
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lunedì, 14 settembre 2009



I can't get no... Satisfaction

Signori e signore, quest’oggi m’appresto a recensire con una certa trepidazione la fan fiction di un’autrice che ha già avuto l’onore di passare sulle pagine di questo blog.

La sua più recente pubblicazione su EFP sarà quella su cui poserò i miei affilati dentini.

Lo so che portano brutte malattie ma che devo farci? Azkaban non è Hogwarts e non si mangia altrettanto bene; ci si arrangia come si può. Scarafaggi, topi di passaggio e, appunto, fyccine.

Il “lauto pasto” di questa sera è Satisfaction di Noriko Dei Bey, autrice che avrebbe ottime possibilità come sceneggiatrice di “Fantasies” o “Hotel Erotica”… Vediamo perché.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=282369.

 

Siccome Noriko è della vecchia scuola, mette un bell’annuncio all’inizio della sua storia e ci fa sapere che ci saranno “scene di sesso che non hanno ne capo ne coda” (né accenti, noto), che lei ha una sua personalissima visione di Lucius Malfoy e che è una quasi Self-insertion, dato che il suo alter ego è Priscilla Burns (ovviamente gli intenditori già sanno di chi stiamo parlando). Insomma, cose che uno potrebbe tranquillamente evincere dalla presentazione della fan fiction, se fossero state segnalate (di “warning: OOC”non vedo traccia).

Ci consiglia di leggere la storia ascoltando un paio di brani, di cui vi passo i link (se state leggendo di notte o avete gente attorno vi consiglio di mettere le cuffie e tenere il volume basso) perché l’atmosfera di una storia va mantenuta integra:

http://www.youtube.com/watch?v=bMOBr49WdHQ

http://www.youtube.com/watch?v=r838pJCS2o0

Beh… Diciamo che, qualche volta l’atmosfera va mantenuta integra. Altre volte il silenzio è meglio.

rCapitolo Unico: (la “r” è, probabilmente, a scopo decorativo. Carina comunque.)

 

Il maschio Alfa di casa Malfoy -uomo di indubbia integrità morale, idealista e per nulla doppiogiochista (si nota l’ironia, vero?)- è fuggito da Azkaban, e se ne vergogna profondamente: il grande Lucius Malfoy costretto a strisciare in “cunicoli pieni di topo” (uno solo, probabilmente esploso nelle gallerie? Che schifo!).

Apro una piccola parentesi: come ospite di Azkaban posso confermarvi la presenza di numerosi tunnel, che vengono usati da noi ospiti per visitare le celle dei vicini all’ora del tea, per risparmiarci la poco romantica burocrazia delle visite coniugali tra detenuti e per dare ottimi spunti ai romanzieri (parlo di Dumas, non di Noriko). Nelle evasioni di massa, invece, non li utilizziamo: Voldemort ha preparato dei simpatici spettacoli pirotecnici –culminanti con l’apparizione del Marchio nel cielo- e s’intristirebbe troppo se dovessimo fuggire in maniera tanto discreta.

Il buon vecchio Malfoy, probabilmente ripulitosi dalle frattaglie di topo, non può presentarsi al suo Signore Oscuro: questi, infatti, lo ammazzerebbe per via della Profezia perduta; quindi, per non “strisciare verso la fazione opposta o dai suoi vecchi compagni d’arme”, corre da Severus Piton.

La stessa logica ferrea per cui, se non volessi ingrassare col mascarpone o peggiorare la mia insonnia col caffè, mangiassi Tiramisù.


Severus gli organizza un incontro con Silente (lo so, suona malissimo detto così!) il quale, dopo aver appreso che Malfoy Senior non ha alcuna intenzione di passare dalla sua parte e conferma le sue idee razziste, riesce a strappargli la promessa che, nel momento del bisogno, aiuterà la fazione opposta a Voldemort.

C’è da dire che, almeno, Lucius è coerente nell’incoerenza del suo pensiero.

Silente aiuta quindi Malfoy a lasciare l’Inghilterra e ad iniziare daccapo in “un continente barbaro e arretrato a vivere….rabbrividiva ancora al pensiero….da babbano”.

Il grande Lucius Malfoy (che ha una considerazione abbastanza alta di sé: è la seconda volta che si riferisce a se stesso come “grande”), è disgustato all’idea di vivere con quella feccia, ma tutti nel mondo magico sanno che faccia ha (ancora, trovo che questo Lucius Malfoy si sopravvaluti un pochino) ed il mondo babbano è l’unica soluzione:

“Lo avevano spedito in una città senza Dio.” E Lucius, che evidentemente è molto religioso, ne soffre. “New York che gli avevano detto , che la gente comune la chiamavano la grande mela. ”  …Eh?


Lucius prende un aereo (anzi, Aereo, che bisogna portargli rispetto!), ormai rassegnato al suo destino.

Ma siccome lui era , è e sarà sempre Lucius Malfoy ….” (aridaje! Ma un giretto dallo psicologo no?) “prima di imbarcarsi in quell’incubo aveva fatto una ricerca approfondita sulle abitudini della gente “anormale” che non conosceva la magia”  (Su Google? Dov’è che i maghi possono trovare informazioni approfondite sulla vita dei babbani? E soprattutto, serve essere Lucius Malfoy per saper fare una ricerca? ) “La cosa che lo aveva più sconvolto a parte l’intera e surreale situazione , erano i mezzi di strasporto” (sì, il Nottetempo è mooolto meglio!)  “e il fatto che la maggior parte delle persone si preparava da mangiare da soli oltre che farsi le pulizie.“ (Cosa che, per altro, fanno anche molti maghi. I Malfoy magari no, ma non mi sembra che cucinare sia una pratica così inusuale, almeno per Molly Weasley).

Ma qua c’è il pezzo forte:

“Inconcepibile. Aveva trovato anche una nota che parlava di certi Filippini che facevano tali lavori , ma non aveva capito se erano la versione degli elfi domestici babbana….si sarebbe ripromesso di scoprirlo”

Cioè… ARGH. Non riesco a capire se sia un commento ingenuamente razzista, un tentativo di risultare simpatica dell’autrice (in tal caso è fallito miseramente Noriko, mi spiace) o una provocazione per denunciare lo sfruttamento da parte dei paesi più ricchi di quelle popolazioni che, meno fortunate, si trovano a dover emigrare per sopravvivere, accontentandosi di lavori umili.

In ogni caso non sapevo che i filippini, in America, facessero solo i domestici come a casa Bisio.


Arrivato in America, Lucius si trasferisce in un bell’appartamento vicino ad un parco (scelto per lui da Silente) passando i primi tempi “elegantemente terrorizzato da quello che lo circondava, in fin dei conti era sempre un Lord.” Toh, si scoprono sempre cose nuove: oggi abbiamo appreso che si può essere terrorizzati in maniera elegante e che Lucius Malfoy è un Lord.

“Aveva preso l’abitudine di fare una passeggiata pomeridiana , in quel parco che c’era fuori casa…la prima volta era stato un sciok , soprattutto olfattivo , era passato vicino a un’aiuola che esponeva un singolare cartello e l’odore penetrante lo aveva colpito. Mentre cercava di riprendersi aveva capito da cosa era dovuto, quei babbani incivili e puzzolenti portavano lì i loro cani per poi farli evacuare…senza fare evanescere niente.”

Non so se sia voluto o meno, ma a me questa scena ricorda “Kate and Leopold”.

Due mesi dopo il signor (Lord!) Malfoy prende coraggio ed esce la sera, dato che “era stufo di stare in casa anche la sera a vedere quel trabiccolo quadrato che trasmetteva solo porcherie…”

Ma come, Silente gli arreda l’appartamento e nemmeno un televisore decente gli prende, ma un “trabiccolo”? 

“Ci aveva messo un po’ a scegliere come vestirsi , aveva visto un documentario sulla CNN che si intitolava “Notti Brave a NY”  sulle ultime tendenze e sui locali più in voga.” Sicuri che fosse un documentario CNN e non un servizio di Lucignolo?


Siccome Silente gli ha fatto riavere i suoi fondi in conio babbano (lasciando Narcissa e Draco al verde, suppongo), Lucius decide di svestire i panni dell’“Uomo di Mezza età dichiarasi.” In favore di quelli da uomo in crisi di mezza età dichiarasi: “Era tornato con un bel paio di pantaloni di pelle nera molto attillati e una camicia anch’essa nera.”

Intendiamoci, io non ho nulla contro la pelle nera. Nulla contro i pantaloni di pelle nera che, su determinati sederi, fanno la loro porchissima figura (sì, ho visto di recente il Robin Hood della BBC, si nota?).

Però facciamo il punto:

Pantaloni neri. Camicia nera. Lunga chioma bionda... È Claudiano!

“Mentre gli provava aveva pensato che fossero un azzardo , ma una breve e veloce occhiata alla commessa gli aveva confermato che anche alla sua età si difendeva molto bene e che riempiva bene tutto il pantalone. ”

Interessante l’anatomia dei maghi, che ad una certa età incominciano a… Restringersi in determinate parti. Chissà Voldemort, Silente e Flamel!

 

Ma saltiamo alla descrizione del locale: un luogo con musica infernale (se è quella dei due link non posso che trovarmi d’accordo), scarsamente illuminato per garantire agli avventori l’anonimato, tavolini e neon.

… Ma voi ce lo immaginate Lucius Malfoy lì dentro?

No?

Idem: continuo a sostenere la teoria di Claudiano.

“Cameriere in “divise” succinte che non lasciavano molta libertà alla fantasia maschile, si muovevano come fantasmi sorridenti intorno alla gente , cariche coi loro vassoi con sopra ogni bevanda alcolica che si potesse immaginare.”

 Ma è una discoteca o un locale per scambisti?

Insomma, l’ambiente malsano e decisamente di cattivo gusto e la musica assordante impressionano favorevolmente Lucius che, mentre incede elegantemente nella sala, viene seguito dagli sguardi della gente.

“Più d’uno aveva indugiato sui suoi pantaloni , la commessa aveva visto giusto , ma questo modestie a parte , lo sapeva già , riempiva eccellentemente quei pantaloni.”

No fijo mio, non te guardano per quello. Si chiedono da che borgata tu provenga, gran pezzo di un coatto.


Il nostro borgataro chiede un drink e, nel dubbio, al barista “aveva detto che non era importante cosa gli desse , l’importante era che fosse  estremamente alcolico , non voleva fare la figura dello zotico che non conosce i nomi dei drink.”


Certo, la tecnica “dammi qualsiasi cosa di estremamente alcolico” non fa sembrare assolutamente uno “niubbo”: immagino il barista che, con aria accondiscendente, versa qualcosa di molto forte a Lucius, pronosticando entro quanti secondi il nostro biondo tamarro entrerà in coma etilico.

Lucius passa un paio d’ore a negarsi ad esponenti di ogni sesso, poi però qualcosa lo colpisce (e purtroppo per noi, non è né la sbronza né un grosso buttafuori tatuato): “Era stata un’immagine fuggevole e scintillante di biondo e fucsia.”

Toh, Barbie!

La pista da ballo, tra carne sudata e scomposta e faretti che la illuminano a tratti, ricorda incredibilmente le scene iniziali di Devilman.

… Mi chiedo dove sia Ryo, quando serve qualcuno che sfregi gente a bottigliate ed invochi demoni per fare piazza pulita.

Purtroppo l’unico biondo della situazione è Lucius che, lungi dal fare una strage, si concentra sulla … La nostra protagonista:

Era una ragazza , carne fresca si ritrovò a pensare , strizzata in un completino minimale fatto da una fascia che copriva appena i fianchi e un top.

Capì subito da dove era arrivato lo scintillio fucsia , dai suoi sedicenti vestiti che erano paiettatti oltre che di quel colore. La cascata bionda invece apparteneva ai suoi capelli ricci e lunghi fino alle spalle.

Si muoveva in maniera sinuosa , rendendo eleganti quei gesti sincopati e la musica stessa.

Non so a voi, ma a me questo sembra sempre più uno di quei film italiani anni novanta in cui il bavoso quarantenne in crisi di mezza età viene attratto dalla mign.. Ehm, sgualdrina di turno.

Vi risparmio il momento in cui Malfoy rimane abbagliato da cotanta cafonaggine. Vi risparmio le membra completamente esposte. Non vi risparmio il tatuaggio, perché l’associazione d’idee è favolosa:

“C’era un tatuaggio sulla sua schiena un drago….Malfoy lo prese come un segno del destino.”

Sì, ignobile coglione in forma di GoS: è un segno del destino che vuol dire “pensa a quelle povere anime di tua moglie e tuo figlio, emerita testa di cazzo fedifraga e tamarra”.

No, davvero, per quale malato feticismo un tatuaggio con la forma dell’animale da cui prende il nome tuo figlio dovrebbe essere un incentivo a scoparti una che, tra l’altro, pare pure avere l’età del pargolo?

Ma le coincidenze non finiscono qui!

La nostra tamarra ha infatti un braccialetto con dei teschietti: Lucius trova quindi dei rimandi al Marchio Nero sul suo braccio:

si ritrovò a pensare a quando la commessa del pomeriggi lo aveva visto e non aveva detto niente trovandolo probabilmente un capriccio di gioventù. Lì nessuno sapeva cosa volesse dire.

1)      È una babbana, quindi il Marchio Nero non saprebbe cosa sia nemmeno foste in Inghilterra.

2)      Da quando le commesse sono pagate per esprimere opinioni sui tatuaggi dei clienti?

3)      In tutta l’America magica, probabilmente, si saprà cosa sia il Marchio:  l’ombra di Voldemort è ancora lontana, ma comunque se un mago legge la gazzetta del profeta o giornali simili una qualche idea su come sia il tatuaggio dei Mangiamorte potrebbe comunque essersela fatta.

La sua attenzione venne risucchiata dalla ragazza , adesso la musica era cambiata si era fatta più , sexy e lei le era andata dietro aprendo le gambe e abbassandosi per la gioia di chi la stava fissando in un contorcersi di fianchi che lo fece trattenere il fiato.

A parte gli errori (“lo fece trattenere il fiato” è il mio preferito), credo che la nostra autrice si sia dimenticata qualcosa: il palo.

Davvero, sono sicura che Priscilla in questa fan fiction sia una lap dancer: la scena acquisirebbe più senso se la visuale fosse dal basso… Pensateci e ne converrete con me, perchè così sembra solo una che sta per fare la pipì nel bosco.

Su quei trampoli rosa metallizzati fatti si lacci che le arrivavano fin sotto le ginocchia , le sue gambe perfette sembravano ancora più lunghe.

Non era ancora riuscito a vederla in faccia , fin quando le sue preghiere silenziose erano state esaudite mostrandogli un petto prosperoso sodo e florido.

Non riesce a vederla in faccia finché… Non le guarda le tette. Una volta si diceva “avere la faccia come il culo”, ma pare dovremo aggiornarci.

Si ritrovò a fantasticare di avvolgere con le sue mani quel corpo perfetto e morbido , si immaginò di poter mordere la sua spalla e di divorarla in un crescendo di passione.

Ah, allora la scena della discoteca non era un caso: è veramente un crossover con Devilman… E ci vedo anche una punta di Wicked City.

Lucius fa quello che noi, donne navigate  del web (sì, anche tu Skeight!), presagivamo dall’inizio di questa patetica storia:si alza e va a ballare con lei.

Lui la circonda con un braccio e Priscilla, invece di tirargli un bel calcio nei testicoli (cosa che ogni donna sana di mente farebbe se un tizio sopra i quarant’anni vestito come un biker sfigato le mettesse le mani addosso) reagisce in maniera ben differente: sempre per parafrasare la Marchesini “la porcona ci sta”.

 

A questo punto consiglio a tutti i lettori di fare una cosa: sostituite automaticamente tutti i “Lucius” con “Lando” ed i “Priscilla” con Edvi… No, meglio di no o dalla regia mi ammazzano. Facciamo Pamela.

Si fermò solo un breve momento poi gli sorrise  e riprese a ballare con lui calamitandolo in quel ritmo che non conosceva e serrandolo nella sua morsa attraverso gli occhi che non lo lasciavano mai.

Aveva spostato solo per un breve momento i suoi occhi verso quelle labbra piene e non era riuscito a trattenersi dal baciarle , lei glielo aveva lasciato fare , sapeva di alcol ma era dolce…probabilmente qualche diavoleria alla frutta tanto in voga tra i giovani.

Mi piace come Noriko ci faccia sempre presente che Lucius è un vecchio e Priscilla una zoccola.

La ragazza sapeva baciare , si muoveva attorno a lui stuzzicandolo , sapeva cos’erano gli uomini , di questo Lucius non aveva dubbi.

Eh, lei di cetriolini sott’aceto ne ha provati tanti!

Una sua gamba era insinuata tra le sue e lei ci ballava sopra movendosi , strusciandosi facendo sfiorare i loro bacini. Il suo petto era strizzato contro il torace di Lucius che ne poteva approvare tutta la sua morbidezza. Le braccia lo circondavano seguendo i ritmi dettate dalle note , ogni tanto le mani di lei si posavano sulla sua ampia schiena per sgraffiarlo attraverso la stoffa e lui saggiava a piene mani la sua stupendosi per quanto fosse morbida .

E ancora non si sono detti “Ciao”.

Tirando lievemente i suoi capelli le fece alzare il capo e la guardò intensamente , con uno sguardo selvaggio che le facesse capire che arrivati a qual punto non poteva tirarsi indietro da lui.

Come prego? Questo vuol dire che, se per qualche strana congiunzione astrale finisco in una discoteca e mi metto a ballare con uno (se vogliamo definirlo “ballare”) devo finirci a letto insieme perché ormai ha le mutande che gli stanno strette?

Lei non sembrava impressionata ma invece gli prese la mano che le teneva il collo e se la portò verso la bocca facendo magie col suo dito e le sue labbra , guardandolo dritto negli occhi.

Lando, Pamela, se dovete scopare ora abbiate almeno la decenza di farlo in bagno!

Fortunatamente Lando decide di trascinare la ragazza al suo appartamento, e danno il via alle danze.

Fino adesso avevano giocato al buio , in quell’atmosfera fumosa del locale nessuno dei due si era riuscito bene a guardare in faccia. Lei sotto i riflettori nella semi oscurità era sembrata una fata.

Ed invece era un cesso?

Lui la precedette dentro l’appartamento , accese le luci e si girò trattenendo leggermente il respiro sperando che non avesse fatto una sciocchezza , invece nel momento esatto in cui posò gli occhi su di lei capì subito di non aver fatto un errore che quella che gli era sembrata una fata ora era una visione.

Lando, che ti han messo nel cocktail? Perché nessuno, a meno che non sia disperato o sbronzo, si porterebbe a casa una ragazza senza nemmeno controllare prima che non sia un roito.

Incorniciata dallo stipite della porta , strizzata in quegli scampoli di stoffa luccicanti e arrampicata su quei trampoli infiniti , stava una ragazza bellissima e giovane, una visione.

Noriko ha una passione per gli stipiti delle porte: due volte su tre, prima di una scena erotica, una sua protagonista è descritta in tale posizione.

Perfetta , ecco cosa aveva visto Lucius la perfezione di un angelo rinchiuso in un vestito da prostituta. Un mix intossicante.

Ve l’ho detto che lui è un vecchio e lei una zoccola! Lo dice anche l’autrice! L’angelo vestito da prostituta è uscito da Angel Sanctuary…

Priscilla zompa addosso a Lucius e…

Le sue mani presero a sbottonargli la camicia facendovi seguire una scia di baci umidi e piccoli morsi….sembrava che lo stesse divorando. I capelli di lei lo accarezzavano lungo i lati del torace man mano che la sua pelle veniva scoperta e vezzeggiata dalle labbra. Quando fece il cenno di volersi togliere la camicia lei lo guardò intensamente e scosse la testa in senso negativo , che fosse una piccola perversione della ragazza quello di fargli tenere la camicia? Glielo concesse in fin dei coni stava facendo meraviglie con la lingua al suo ombelico.

Da quando lasciare la camicia addosso ad un uomo durante il sesso è una perversione? Perfino come feticismo è insignificante! Poteva tirar fuori uno scudiscio (decidete voi da dove!) ed iniziare a darglielo sulle reni, poteva farsi leccare i lacci ed i tacchi dei sandali alla schiava, poteva farsi insultare, poteva farsi sculacciare con una spazzola o infilargli dello zenzero in qualche orifizio… No. La sua perversione è quella di lasciargli la camicia addosso. Vaaaabbé!.

La sua scia di baci si avvicinò verso la cintura che ancora racchiudeva la sua erezione (che strana cintura! Sarà una cintura con astuccio penico annesso?) , le mani abili la slacciarono in un batter d’occhio seguiti dal suono inconfondibile della zip (il suono della zip segue le mani… O segue la scia di baci? In ogni caso non c’è concordanza tra soggetto e verbo)

Calda , avvolgente , elettrizzante , soddisfacente , (è la pubblicità di una nuova aspirapolvere?)  si muoveva con abilità per tutta la sua lunghezza regalandogli sensazioni meravigliose (è un pompino… regalare sensazioni meravigliose è il suo scopo, non ci vedo nulla di speciale). Succhiandolo , leccandolo in un turbinio si rumori umidi e sospiri (ammettiamolo, Noriko ha una sua poesia nelle scene di sesso. Dove? Niuno lo sape, ma se dice!)

Spostò la mano verso i capelli che le nascondevano il viso , per farla alzare e attirarla in un bacio esigente , sentiva la propria essenza sulle sue labbra e questo gli fece perdere il controllo.

Lucius sente la propria essenza sulle labbra di lei, e non è ancora venuto…MA CHE SCHIFO, LAVATI!

La capovolse con un unico movimento , per schiacciarla sotto di se. (The Wrestler)

Il bisogno di sentire quel corpo caldo e morbido schiacciato sotto il suo era irresistibile  (attenzione bambini, non fatelo a casa: il breath control può essere pericoloso!)

La baciò sul collo sentendone i respiri bruciargli la pelle , assaporandola mentre la liberava dagli scampoli di stoffa che lei credeva fossero vestiti.

Scampolo: Piccolo taglio di tessuto che avanza da una pezza.

Normalmente, a parte per poche eccezioni, gli scampoli che si trovano in giro sono alti 1.40x1.40, quindi Priscilla è ben coperta (con quel consumo di stoffa una taglia 44 alta 1.80 avrebbe comunque un abito fino al ginocchio).

Voleva sentire nella sua bocca ogni centimetro della sua pelle ora calda a causa della passione.

Non so a voi, ma io in questo momento sto immaginando un boa in parrucca bionda che ingoia una vacca (no, la scelta del bovino non è casuale).

Fece scivolare via la biancheria, poté constatare che era veramente bionda quando si posò a baciarla  lì in mezzo e poi più in basso allargandole le gambe con un lieve tocco della mano.

Farebbe veramente differenza, ora, sapere che si tinge i capelli? Quanto è trash ed inutile questa precisazione in questo momento della storia?

Girò la testa verso la piega della gamba e continuò la sua esplorazione scendendo fino alla caviglia e su quel rilievo accanto al collo del piede.

Rilievo che si chiama malleolo; ce ne sono due per caviglia: mediale e laterale.

Sinuosa anche nel suo essere scomposta (inquietante: sembra l’abbiano smembrata!) a causa della passione, con le braccia abbandonate vicino alla testa reclinata (poverina, prima le strappano gli arti e poi li abbandonano come cani in autostrada!)  , circondata dai ricci scomposti (anche i ricci? Un sinonimo faceva brutto?) con gli occhi chiusi e le labbra aperte che lasciavano uscire i suoi gemiti (e ci credo! Se è ancora viva chissà che dolore!).

Mentre stava risalendo verso di lei , aprì gli occhi , verdi , non l’aveva notato prima.

Per forza, quando cercava di guardarla in faccia il suo sguardo veniva calamitato dalle tette!

Lucius la voleva vedere , voleva imprimersi quel copro che si adattava intorno al lui come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Sì beh, sono della stessa specie a quanto ne so… Sarebbe strano se il corpo di Priscilla si adattasse a quello di un elefante (forse).

Lucius inverte le posizioni e Priscilla gli “sgraffia” il torace. Non è un verbo meraviglioso?

E poi cominciò a sentirlo , l’orgasmo che cresceva in sincrono col suo , i sospiri che acceleravano i gemiti che si facevano più frequenti i movimenti che diventavano più frenetici , lui che si spingeva di più in lei per darle di più , per ricevere di più.

Amo la punteggiatura di questo periodo: pare che i sospiri accelerino i gemiti, i quali si facevano (più frequenti) i movimenti. La sincronia degli orgasmi è tanto tenera, così come la mancanza del complemento oggetto nell’ultima frase (presuppongo fosse “piacere”) che rende la situazione fortemente ambigua.

Eccola lì quell’energia che si spingeva fuori da lui tirandogli via il respiro , per riversarsi in lei in un crescendo di gemiti e membra scomposte.

Lo sperma non si chiamava sperma? Perché chiamarlo energia, se si chiama sperma? Forza, non è una parolaccia: sperma. S P E R M A. Non molto poetico, lo riconosco, ma allora perché scrivere una frase del genere?

A meno che l’energia di cui si parla non sia un modo meno crudo per dire “orgasmo” (giustificherebbe gemiti e respiro spezzato), ma… Un orgasmo si riversa da persona a persona? WTF?

Lucius (inesperto di rapporti occasionali) si addormenta con al fianco la sconosciuta (alla quale ancora non ha manco detto “ciao!”); nel mondo reale si sveglierebbe legato al letto e con l’appartamento svaligiato. Invece, essendo a ficcyland, assistiamo ad una scena surreale.

Diede una breve occhiata all’orologio era ancora presto , le sei del mattino. Con un elegante sforzo si mise a sedere nel letto aspettando che le sconosciuta uscisse dal bagno.

Dopo l’elegante terrore, eccoci l’elegante sforzo. Immagino che Lucius faccia anche pipì in modo elegante.

Lucius decise che era venuto il momento di chiederle almeno il nome , gli sembrava una cortesia , dopo la notte passata insieme.

Ah, le chiede il nome perché è cortese. Suppongo che in un qualche manuale di galateo vi sia un’indicazione sul chiedere il nome ad una donna dopo essersela portata a letto. Non dopo il pompino eh, dopo essersela portata a letto.

Lei si smise di allacciarsi la gonna e si girò , lo guardò per un lungo istante come se stesse decidendo qualcosa di vitale , assottigliò gli occhi e quella luce strana che glia aveva visto la prima volta quella sera riapparve. Increspò le labbra leggermente e appoggiò le mani sul letto gattonando verso di lui.

Sembra che stia per accadere qualcosa di importante, vero?

Gli si mise seduta in grembo a gambe larghe , lui non aveva smesso di fissarla affascinato.

La suspense non vi sta uccidendo?

Si sporse per mordergli il labbro e gli posò le mani sulle spalle , facendo scivolare via la camicia che ancora indossava.

Ah, la camicia!

Si volse a guardare il tatuaggio che aveva sull’avambraccio.

Suspense, suspense!

Si chinò a baciarlo.

E…?

Era comprensione quella che aveva visto nei suoi occhi? Non poteva essere lei era una babbana . Non poteva conoscere il simbolo dei Mangiamorte.

Io fossi in Lucius mi preoccuperei più del fatto di essere andato a letto con una babbana… 

Una stretta gelida colpì allo stomaco Lucius.

Ancora suspense!

Lei alzò ancora le labbra su di lui , baciandolo  , insinuandovi la lingua , accarezzandolo e succhiandogli il labbro superiore , poi si spostò verso l’orecchio lasciandogli un breve scia di baci sulla barba mattutina fin quando si avvicinò al suo orecchio sussurrandogli - Io so chi sei Lucius Malfoy –

TADADAAAN!

Bel colpo di scena, non è vero?

 

 

No.

Vi risparmio altre righe in cui Lucius suda freddo e lei si riveste con calma.

Con tranquillità la sconosciuta si allacciò il primo sandalo , tutti quei lacci erano un’agonia per Lucius , vedeva che lei stava andando lenta apposta per creare l’atmosfera giusta per dirgli chi era.

ZZZzzzzzzzzZZzzzzzZZZzzzzzzzzzzzzz…

E poi accadde , tirò su l’atra gamba e vide una scritta apparire mentre allacciava il secondo sandalo.

Gryffindor

Era celato sotto un incantesimo di disillusione.

… Mi farò tatuare “Sezione G, L.A. Maffeo Olivieri” sul polpaccio: non trovate sia una cosa incredibilmente fine?

Priscilla se la ride, dice il suo nome a Lucius e se ne va ancheggiando.

Sapeva chi era quella piccola intrigante , ma non l’aveva mia vista. Era dello stesso anno di suo figlio.

Come avevo intuito. Non ti senti un filino un vecchio pervertito?

Sorrise dopo essersi ripreso dalla notizia , prima di andare lei gli aveva detto “tranquillo”.

Ah beh, allora…

Scosse la testa .

Non poteva aggiungere altro.

… Nemmeno io.

 

 

Recensione di BellaLestrange, delsettembre 14, 2009 01:45
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sabato, 25 luglio 2009



Paul is dead? Paul is slash!

Giacobine e giacobini, frigide zoccole e sfigati impotenti, ben ritrovati!

Ritorniamo oggi nel mondo delle real person, per la precisione tra le fanfiction dedicate ai cantanti. Sino ad ora spesso e volentieri ci siamo concentrati sui Tokio Hotel, qua e là, sotto e sopra, ma per una volta si può cambiare. No, non è senso di colpa dopo che Gustav è stato preso a botte da un imbecille, è semplicemente voglia di guardare anche altrove…

… e tornare immediatamente sui propri passi. Perché sì, diciamocelo, se i fratelli Kaulitz vanno in giro per le ficcy ad ingravidare adolescenti o a fornicare come se fossero Sam e Dean, in fondo non cambia la vita a nessuno; ma se ad essere calati in simili situazioni sono musicisti di ben altra caratura, allora si può avvertire un fastidioso restringimento alla bocca dello stomaco.

Prendete ad esempio If I fell di _Saruwatari_ (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=375309). Il titolo è una citazione beatlesiana, e dovrebbe significare “Se cadessi”, ma non è da escludere che fell sia contrazione di fellatio, visto quel che ci aspetta.

I protagonisti di questa storia sono John e Paul. Vorrei potervi dire che si tratta di John Cena e Paul Donahoe, ma il wrestling non c’entra. C’entrano invece i Beatles, e i sopraccitati sono Paul McCartney e John Lennon, con quest’ultimo che fa anche da voce narrante.

La storia inizia con un momento di confusione dovuto al disclamer: ovviamente è ambientata nel vecchio anno ’65, a cui fa seguito un PS= Come in ogni mia fan fic sui Fab, tutto è ambientato ai giorni d’oggi. Delle due? Mah, ma tanto non è importante ai fini della trama: si trombava nel ’65 e si tromba tutt’oggi, per fortuna, e non è che ci sia molto altro qui…

Il casus belli è un weekend che, per motivi non del tutto chiari, John e Paul decidono di passare insieme da soli. Non ci vedevamo da un bel po’… è la motivazione ufficiale. Un po’ strano, considerato che nel 1965 hanno fatto solo due album, tre Ep, un tour in Europa e uno negli Stati Uniti. Ma si sa, il tempo è sempre relativo, soprattutto se si pasteggia a LSD, quindi chiudiamo un occhio.

Cynthia, l’ allora moglie di John, nel lasciarlo davanti casa di Paul si raccomanda: “Sei sicuro che non ci saranno delle ragazze? Cioè… me lo giuri?”. John la rassicura, e bisogna ammettere che dice la verità, anche se probabilmente non nel senso che Cynthia si augurava. Ma forse aveva subodorato qualcosa, dal momento che prima di ripartire esclama: “non combinate porcherie!” Della serie, quando scherzando si dice la verità.

Una volta andata via la donna, il migliore dei Beatles entra in casa con Paul (che indossa una vestaglia di raso viola, che fa molto film porno, oltre ad essere segno di rara tamarraggine) e si chiede come mai non ci siano anche George Harrison e Ringo Starr, in fondo erano nostri cari amici pure loro e ormai condividevamo tutto, pure la forchetta. Il lirismo di questa metafora mi fa sorvolare su tutte le possibili, ambigue interpretazioni, ma mi limito a osservare che l’interrogativo di John è, quanto meno, ingenuo.

La stanza era di colore celeste, spaziosa e luminosa. Vi erano delle grandi imposte color turchese che poi davano ad un grande balcone, erano queste che facevano entrare tanta luce solare nella stanza.

La collezione “descrizioni inutili” si arricchisce ogni giorno che passa… sta di fatto che Paul congeda il maggiordormo, chiude a chiave la porta, si avvicina a John (Le mie mani cominciarono a tremare: anche le dita sulla tastiera, se può consolare), si spoglia e lo bacia.

Adesso capivo per quale motivo non avesse invitato pure Geo e Rings.

Tralasciando che: a) era chiaro come il sole da principio, e b) non è esattamente il tipo di pensiero che verrebbe in mente nel momento in cui si è baciati da un collega/rivale… che soprannomi sono Geo e Rings?!

Vabbè, ovvio che in questo momento non sia l’interrogativo più pressante: chi si sarebbe mai aspettato che tra Cynthia e Yoko ci fosse stata anche quest’ avventura, nella vita di John Lennon? E chi si sarebbe mai aspettato la frase che segue? Strinsi i suoi capelli tra le dita, baciai le sue labbra così rosse e invitanti giocando con la sua lingua usando la propria. Frase che andrebbe benissimo se la storia fosse narrata in terza persona ma non nel caso specifico, a meno che John, nell’emozione del momento, non sia passato a parlare di sé come di un altro: il che spiegherebbe la volta in cui cantò I am he as you are he… in “I am the walrus” (e the walrus was Paul! disse poi in “Glass onion”: tutto torna!).

Segue la descrizione dell’amplesso che coinvolge i due Beatles: la scena dovrebbe essere molto erotica, e forse lo sarebbe se non fosse per la pesantezza delle descrizioni delle azioni: Mi tolse la giacca tirandola sopra una sedia in fondo alla stanza, nel mentre mi spingeva verso il letto dove mi sedetti, tanto per dirne una, e continua in questo modo per parecchie righe, sino a che John prende il preservativo che avevo messo lì (non) per caso (tutto calcolato, eh) e la descrizione della penetrazione prende un po’ più di ritmo. Basculante, direi. Ma dopo che i nostri eroi consumano, ecco che la narrazione riprende la ricchezza di particolari superflui a cui ci aveva abituato: Toccai questi con la mano destra, portandola dietro al suo collo, e con il pollice dell'altra mano sfiorai il labbro inferiore leggermente più carnoso e scarlatto.

La storia si chiude con Paul e John che si scambiano promesse di eterno amore citando la canzone del titolo, i romanticoni, ma non prima che Lennon faccia in tempo a lamentarsi della moglie: Ultimamente le cose tra noi due non andavano a gonfie vele... l'avevo tradita molte volte, litigavamo...
...E quando le dicevo di amarla lei cominciava a prendersi gioco di me e dei miei sentimenti.
In effetti è difficile prendere sul serio le dichiarazioni d’amore di un adultero seriale (però almeno Cynthia non ha scritto a Repubblica per lamentarsi).

“Paulie (continua la fiera dei soprannomi arguti)... se mi innamorassi di te... per favore, solo... non ferire il mio orgoglio come fa lei...” […]“Non farei mai una cosa del genere...” scrollò la testa in segno negativo. Già. Tanto è vero che nel 1971 McCartney dedicò nell’album “Ram” le seguenti parole a Lennon: piss off yeah, too many people going underground, you took your lucky break and broke it in two. E Lennon reagì massacrandolo in “How do you sleep?”, che in effetti potrebbe anche essere interpretata come la reazione di un amante deluso…

Se inizio a vedere anche io elementi slash è segno che le frequentazioni giacobine stanno iniziando ad influenzarmi più del previsto.

 

NOTE

Da alcuni mesi Fastidious Notes ha anche una fanpage su FaceBook. Se anche voi siete stati avviluppati dal malefico social network, iscrivetevi per ricevere aggiornamenti ed altro sulle giacobine attività!

Recensione di Skeight, delluglio 25, 2009 21:15
Categoria: erotismo casereccio, famose der male, storcibudella, easyssimo, checcaggine acuta dilagante, censite da skeight, real fycci.
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domenica, 17 maggio 2009



Chiamate Giacobbo!

Cari piccoli resti ammuffiti del pranzo di Pasqua, come state?

La vostra Magnolia è reduce da luuuunghe giornate a sistemare la sua topaia, cercando di renderla un luogo abitabile. Ho spolverato, pulito e gettato tutti i calderoni vecchi. Ho comprato delle nuove tendine con fantasia a macchie di Rorschach e ho acquistato l'Ambi-Pour all'afrore di Sangue dal Naso. Ho lavato i vetri e scrostato il wc, nutrito le nutrie e cambiato la lettiera del gatto. Poi mi sono ricordata che il gatto l'hanno magiato le nutrie, ho fatto spallucce e buttato la lettiera.

Insomma, reduce dalle pulizie di primavera, ho deciso di rilassarmi davanti al mio fido Will-Sue (il pc che ogni megera dovrebbe avere) cercando bocconcini succulenti.

E ho trovato questo:http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=337327&i=1I. Il fandom? Il nostro solito, beneamato, affezionato, partorito dalla penna di mamma Row.

Titolo: un amicizia un amore, di fandracofiction.

Trovate l'errore.

 

All'inzio dell'allegra storiellina, il piccolo Draco, dopo una dura sessione di shopping,  si trova su un autobus babbano con la sua augusta madre, per non destare sospetti ovviamente.  Il fatto che la Signora Narcissa IC probabilmente si farebbe amputare un elegante piedino, costosissimo stiletto incluso, pure di evitare di mescolarsi ai babbani… penso sia questione trascurabile, no? Ma una smaterializzazione pareva brutta?

Comunque. Draco ha quattro anni  ci viene spiegato che si tratta della prima volta in cui incontra la sua amata Hermione.

 

davanti a me stava una bambina di circa la mia età, indossava una minigonna in jeans, una camicetta maniche lunghe, ai piedi scarpe da ginnastica con calzino corto, in testa una fascetta che lasciava però libera la frangia di ricadere sulla fronte , icapelli le ricoprivano tutta la lunghezza della schiena in morbidi boccoli color del caramello e sulle labbra un dolce sorriso che si estendeva fino agli occhi color dell’ ambra scheggiati da piccole pagliuzze d’oro, dimenticavo di dire che tutto quello che indossava era bianco e trasmetteva la sua purezza e rigorosamente firmato ( la ricchezza!)

 Sticazzi!

 il mio (nome, ndr) è il più lungo del mondo, Hermione Jane Isabella Samantha Hilary Rosalie Vaniglia Bianca Chiara Emma Granger

 Ari-sticazzi!

A parte la meraviglia del merisuesco nome (Vaniglia? VANIGLIA? Questa non è Hermione. La chiamerò Hermiglia, la Sue Usurpatrice), qualcuno mi deve spiegare come fa una bambina tanto spocchiosa ad essere ancora viva. E’ fortunata che nessuno l’abbia ancora rapita, immobilizzata e impagliata.

No, non sono cattiva, è che mi disegnano così.

La nostra  Hermiglia non è babbana. E’ nientemeno che una purosangue, figlia del ministro babbano, nonostante sia un mago. Ministro di quale ministero, è un mistero.  E la madre?

mia madre fa la donna ricca e viziata che fa sempre schooping (???)mentre io sono la bambina della famiglia ! L’ erede che sono stati costretti a mettere al mondo nel loro matrimonio combinato e purtroppo mi lasciano sempre con le baby setter

A parte che la madre dovrebbe ESSERE una donna ricca e viziata, non FARE la donna ricca e viziata (a meno che non si sia, ma ci faccia)… La baby setter è una genialata. Ve la consiglio, è economica, docile, si accontenta di qualche osso o, al massimo, dello stinco del postino. In alternativa abbiamo delle magnifiche baby shitzu, delle babi golden, e pure delle baby meticcio. Non vi consiglio le baby chihuahua, sono piuttosto nervose.

Draco e Hermiglia continuano a parlare del futuro. La piccola Sue vuole essere iscritta a Beuxbetton. Poi immagino manchi una frase, perché non si capisce più una cippa. Così, a braccio, pare che Draco chieda a Hermy di frequentare Hogwards con lui.

Si, però se avessi avuto voglia di darmi ai rompicapo avrei giocato a shangai con le ossicine del pollo dell’altroieri.

 

Draco e Hermy sono due poppanti prodigio, perché a quattro anni non solo sono in grado di parlare in maniera coerente, logica e intendibile da chiunque (vabbè… frasi mancanti a parte. Strafalcioni grammaticali e virgole assenti, ma noi siamo puntigliose), di dare giudizi morali sui genitori e di conoscere espressioni quali “matrimonio combinato” e “erede da mettere al mondo”, ma sanno pure scrivere. Hermiglia infatti passa il suo indirizzo al marmocchio e gli chiede di scriverle presto, e Draco l’accontenta.

 

Nel capitolo secondo ci troviamo sparaflesciati a qualche giorno prima di iniziare la scuola. Le famiglie dei due rampolli si sono conosciute e piaciute (fra purosangue ci si capisce) e ora i due si trovano, non si sa per quale motivo, a dormire nello stesso luogo. Quale sia non si sa. Tutti questi misteri mi stanno uccidendo.

Fattostà che Hermy  con suesco passo entra nella stanzina di Dracuccio, il quale è in preda al dubbio e al dilemma. Il poverino ha un problema, uno di quelli che non ti fanno dormire la notte.

 Non so se vestirmi con la tuta della LONSDALE o della PUMA .

 Pensavate voi fosse una cosa del tipo “cazzarola, il debito del terzo mondo” oppure “perdirindina, non mi ricordo se ho chiuso il gas”, o anche “ma le ho pulite le impronte di sangue dopo l’ultimo sacrificio umano?”. Invece no, amici belli. Poco importa che nel mondo magico “lonsdale” e “puma” abbiano lo stesso significato che per noi hanno “cuccuruccuccù paloma” o “pimpiripettenusa pimpiripettepà”. Fa fyko, capito, fessacchiotti?

Comunque. Dopo essersi vestiti come Pinco Panco e Panco Pinco, ovvero con la stessa tutina, azzurra lui e rosa lei, e dopo un dialogo da crudeltà mentale  (leggere per credere), i due si danno appuntamento dal buon Olivander, che sembra essersi incarnato in Morgan, indi per cui d’ora in poi verrà chiamato Morganvander.

 Olivander era un anziano signore con capelli bianchi un po’ cotonati, quel giorno vestiva con un bel completo color bordeux e delle scarpe nero laccate

 Morganvander da’ sfoggio della sua immensa intelligenza notando immediatamente che i due sono vestiti allo stesso modo. E qui ci andrebbe un bel commento caustico alla Morgan, una cosa del tipo “ecco, ora io so come mai voi due non combinerete mai nulla nella vita”, ma inspiegabilmente esso non giunge. Che l’assenza di neuroni collettiva si sia estesa come una piaga anche al povero cantante che per hobby si diletta a vendere bacchette?

In compenso, le bacchette assegnate ai due contengono una zanna di basilisco e un pelo di grifone. Minchia, potremmo fondare una ONLUS e chiamarla UNAL: Uomo Natura Animali Leggendari. Fermiamo lo sterminio di animaletti innocenti per farne pezzi di bacchetta! Combatti anche tu l’estinzione, uccidi una MarySue!

 

La ficcy prosegue fiaccamente. Tra uno strafalcione grammaticale e l’altro (Hogs Made ne è un fulgido esempio) e discorsi diretti di cui non si capisce una cippa, cominciamo a intuire quello che sarò il Grande Dramma Di Questa Ficcy: i nostri due amichetti del cuore non potranno essere loro stessi a scuola, dovranno frequentarsi di nascosto! E questo perché verranno  probabilmente smistati nelle due case Nemiche Per Eccellenza!

 I genitori di lei l’ avevano obbligata a giurare ( voto infrangibile) che per i sette anni della scuola si sarebbe finta una mezzosangue, mentre i genitori di lui discriminavano i mezzosangue e quindi li era stato proibito di instaurare un rapporto di amicizia con essi ! ( Purtroppo hermione era inclusa )

 Non sentite il sottofondo di violini straziati e unghie sulla lavagna? No? Teopisto, per Melino, alza la musica, coglionazzo! Tu, con quella mano alzata, che diavolo vuoi? No, il perché di questa pantomima non è spiegato. No, io non ho idea di quale sia. No, non ci provo nemmeno a fare un’ipotesi! E adesso vieni qui e aiuta Teopisto con le unghie sulla lavagna.

Risulta chiaro da subito che i genitori di Dracucciolo e Hermiglia vanno d’amore e d’accordo. Ma la cosa che più mi lascia basita è questa:

 Inoltre grazie al padrino di Draco Severus Pitton (Sneip)era gia diventata un incredibile Legimens .

 Sneip suppongo sia la traslitterazione del più noto Snape. Cosa che mi fa sospettare fortemente che questa storia sia un fake, cosa che mi fa quantomeno incavolare dato che è una settimana che sto lavorando a questa recensione, cosa che mi fa deprimere perché in effetti ciò dimostra che tra pulire la topaia e scrivere recensioni non ho uno straccio di vita sociale, cosa che mi fa dare ragione a tutte le Vestali del Tempio. Ergo, spero non sia un fake perché tutte le mie convinzioni potrebbero crollare, la mia testa implodere e i miei pupazzetti di Winnie The Pooh prendere vita e uccidermi nottetempo.

 

Ecco, ora io non so se sia perché sono piuttosto stanca, ma a questo punto non ho più capito una mazza. Si parla di una misteriosa missione che interessa i nuovi studenti, di Harry Potter, che suppongo sia stato nominato per educazione, di Draco che ha provato ad avvicinarlo ma non si sa a che scopo (no, perdiana, è troppo piccolo per voler fare le cosacce con lui! E che cavolo), di un elenco di personaggi fra cui Blease Zabbini… Quindi ci mettiamo un post-it con un enorme BOH e proseguiamo.

La mattina successiva, Hermiglia si costruisce un enorme pippa mentale per informarci che sarà assai tristissima di lasciare il suo amicoperlapellepuccipù Dracucciolo, che considera la famiglia di lui come la sua (Signor Malfoy, stia seduto tranquillo, nulla di tutto questo è reale), e che non sa usare consecutio temporum.

E io continuo a non capire perché ‘sti due dormono nello stesso posto.

Comuque. Hermy sveglia Draco, e dopo la noiosissima telecronaca della vestizione vanno ad allenarsi al campo di quidditch. Chiamate Giacobbo e per favore fatemi spiegare da lui dov’è ‘sto campo, perché si allenano, che anno è, che giorno è, questo è il tempo di vivere con me. Questa ficcy sta sollevando più interrogativi della profezia dei Maya sul 21 dicembre 2012.

Hermy torna a Manor, dove Narcissa l’aspetta per imbruttirla. E qui la ragazza intona la canzone del Cantante Canino, che non è un povero Cristo che canta male ma si chiama proprio così, com’anche ricordato dall’autrice. No, davvero, leggere per credere.

La versione della canzone che conosco io mi piace leggermente di più:

Bruuuuutta, ammazza quanto sei bruuuuutta, sei arrivata alla fruuuuutta, non te se po’ guardà…

Bruuuuutta, ammazza quanto sei bruuuutta, c’è dario Argento che aspeeeeetta, te vole scritturà…

Basta, ve l’ho detto, è inutile che facciate domande: Giacobbo ha detto che è troppo impegnato con l’Area 51, non ce la fa a passare cinque minuti per spiegarci per quale assurdo motivo Narcissa dovrebbe imbruttire la nostra Hermiglia, che comunque resta bella dentro. E no, purtroppo per noi non ha alcuna intenzione di farsi squartare per controllare.

Per oggi, amici, io mi fermo qui. C’è un momento nella vita di tutti noi in cui uno deve fare i conti con i propri limiti.

 

Comunque, una cosa l’abbiamo imparata: chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo?

Cos’è che ci trascina fuori dalla macchina, cos’è che ci fa stare sotto ad un portone?

Che diavolo di senso ha questa storia?

Mi-mi-mi-mi-mistero! 

  

Recensione di steelmagnolia, delmaggio 17, 2009 01:36
Categoria: thats amore, preparate i lacrimatoi, crudeltà mentale, bimbi pelosi, angelo malfoy, i bellissimi di rete4, famose der male, perchè una mary sue è per semp, i piccoli orsetti del cuore, questa roba fa schifo, delizie di magnolia, sindrome di romeo e giulietta.
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martedì, 05 maggio 2009



Mary Sue a Nuova Luxor - Parte II

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Avete presente il déja-vu?
Sì, quella strana sensazione di cosa vista e rivista, che mette addosso un senso di disagio profondo dal quale ci si riesce a liberare dopo un tempo che pare infinito… ecco.
Continuando a bazzicare nella sezione del Tempio dedicata ai Cavalieri dello Zodiaco sono inciampata su la mia vita con i Cavalieri di Athena, di xxxArtemidexxx (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=217888&i=1): la storia di un’altra Mary Sue infilata a forza nella storia che ha il compito di proteggere a costo della vita uno dei Cavalieri di Bronzo e monitorare gli altri e che, come d’incanto, si troverà innamorata di Crystal il Cigno.
Ad ogni modo Airish (è questo il nome della protagonista) ha un pregio rispetto a Sabrina l’angelo bianco: è figlia di Nathaniel e Elsbeth di Crillyn, (…): loro sono la reincarnazione delle divinità Ares e Afrodite. In più, dichiara lei stessa: non sono una vera e propria divinità,e apparte controllare le energie fredde non ho un potere specifico da divintà anzi,posseggo solamente in me i poteri di Ares e quelli di Afrodite. Se poi aggiungete che il dolce fiore è la figlia (badate bene: figlia, non erede) di una delle più ricche famiglie del mondo
Un “me cojoni”, concederete, ci sta tutto.
…vi state chiedendo qual è il pregio che l’angelo bianco non ha? Beh. Perlomeno il concetto di “reincarnazione di divinità” è ben noto a chi segue la saga.
Per il resto, i cliché viaggiano su binari assolutamente paralleli:
1. anche Airish ha un’antipatia epidermica per Pegasus e Lady Isabel;
2. anche Airish vede per la prima volta Crystal in occasione dell’incontro con Aspides durante la Guerra Galattica;
3. anche Airish, in barba a sangue e imprecazioni, sente il cuore battere più forte e le guance accendersi come mai prima di quel momento solo dopo pochi istanti che i suoi occhi si sono posati sulla figura atletica ed abbronzata del Cavaliere del Cigno;
4. anche Airish pone gli avvenimenti ai quali assiste su un piano del tutto secondario rispetto al suo batticuore adolescenziale per il biondino col fascino del mammone sensibile;
5. anche Airish, che dovrebbe proteggere i Cavalieri, si rivela del tutto inconcludente (eccezion fatta per l‘angolo “posta del cuore“ con Andromeda che le confida come il fratello sia cambiato dai tempi dell‘infanzia… cosa che Sabrina aveva almeno condito con un po‘ di incantesimi random, anche se completamente Out of Universe), rivestendo così la parte della svenevole donnetta da salvare nonostante i grandi poteri che possiede. Un po‘ come la Isabel contro la quale le fanghèrl amano tanto berciare (…l‘invasione delle Sue mi sta facendo parteggiare per la dea tettona; ho seriamente bisogno di uno psichiatra).
Giusto durante lo scontro decisivo con Phoenix alle pendici del monte Fuji, giusto quando, immischiandosi in affari che ovviamente non le competono, rischia seriamente di tirare le cuoia, Airish si ricorda di avere in sé i poteri di Ares ed Afrodite. E, visto che il colpo “Perfect Brushing di Jean Louis David” non avrebbe granché effetto, la fanciulla decide di ripiegare su Furia della Guerra, come le ha insegnato papà. Phoenix ha appena il tempo di sbottare con un piccato WHAT THE FUCK che Pegasus riprende prontamente la situazione in mano, riportandoci alla storyline originale. Con la stessa cura per i particolari che avrebbe un chirurgo di guerra: il colpo andò a segno e Phoenix venne colpito mortalmente e Phoenix prima di morire rivelò a Pegasus che i Cavalieri di Bronzo erano tutti fratelli,tutti figli di Alman di Thule,Pegasus non ci credè e anch'io rimasi alquanto sconvolta,intanto un forte terremoto stava squotendo quelle grotte era ora di andare.
In tre righe e mezzo, siori e siore, non solo viene fatto fuori uno dei personaggi più forti della saga ma, con una carrambata che farebbe invidia alla stessa Carrà, viene spiattellata brutalmente la verità sul concepimento non di uno, non di due e nemmeno di tre, ma di ben cento pargoletti ormai giunti alle soglie dell’adolescenza. Il tutto condito non con uno, ma con due orrori grammaticali (che ho sottolineato per agevolare i distrattoni), simpatiche virgole a singhiozzo e punti latitanti.
Cosa ne sarà dei nostri eroi?
Sopravvivranno al crollo delle grotte?
Scopriranno mai chi sia Airish in verità?
Airish scoprirà mai qual è il Cavaliere che deve proteggere?
Quando la darà a Crystal (perché, come voi m’insegnate, con le Mary Sue non è mai questione di se, ma di quando)?
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, sono spiacente di non potervi dare una risposta.
La fyccina giace incompiuta tra le rovine del Tempio da quasi un anno, come un canovaccio perduto…
…e proprio io dovevo beccarla.

Recensione di odiolarow, delmaggio 05, 2009 13:40
Categoria: a volte ritornano, carramba che sorpresa, perchè io valgo, thats amore, crudeltà mentale, grandi saghe, prescelti dellultima ora, parimpampum, harmony history, i bellissimi di rete4, il fenomeno incompiuta, variety fair, lipp lipp, mai dire fyccina, ficcy dimenticate, le bacchettate di odio umbridge, easyssimo.
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giovedì, 23 aprile 2009



Dossier 0005: L'attacco delle marysue mutanti

Pazienti del manicomio, giacobini e latinisti convinti, buona sera!

Con immenso cordoglio devo annunciarvi che l’incartamento di “Sotterraneo con vista” ha misteriosamente preso fuoco.

Deve essere stato per autocombustione, temo…troppi virili membri.

Sono quindi stata costretta a porre la mia attenzione su un altro problema che affligge il fandom.

Dovete infatti sapere che nell’ultimo mese al manicomio siamo al completo. Forse è colpa della piscina riscaldata, dello schermo al plasma 72” o dell’aragosta che serviamo…fatto sta che abbiamo una lista d’attesa piuttosto lunga.

Ed io, anima pia e buona, sono costretta ad accettare chiunque bussi alla mia porta in cerca di (presunto) aiuto.

Ma la cosa non va più bene! Non da quando una mandria di sedicenni in calore con colli lunghi e curve al punto giusto si sono trasferite qui! ! La mia sopportazione è agli sgoccioli, qualche giorno ancora e sarò costretta a ricoverare me stessa!

Ennò miei cari, la piaga delle mary sue deve essere ESTIRPATA.

Ed è quindi necessario analizzare questo fenomeno approfonditamente!

Chi è con me?

Le porte sono chiuse dall’esterno, mi spiace.

Ad aiutarci nell'ardua impresa ci sarà lea miao che ci delizia con "Nuovo membro della famiglia Potter"(maliziosi!) -http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=238441&i=1-

E se Hrry non fosse l'unico membro della sua famiglia ancora in vita? E se proprio questo membro fosse sua sorella più grande? Allora che aspettate leggete e vedete!

E se scrivessimo una Original fiction? E se prestassimo attenzione alla consecutio temporum? E se gli asini volassero? E se i libri di grammatica non giacessero intonsi sulle scrivanie?

 

L’autrice si presenta come una piccola esordiente nel mondo della ficcy e con infinito affetto si augura che chiunque la legga piaccia.

Essendo una esordiente forse non sa che aggiungendo una simpatica “A” non si paga il messaggio successivo, su internet hai l’infinity card! Paghi solo la prima stronzata del giorno, per il resto è gratissssss!!
NOTA: Vorrei precisare prima di iniziare questa storia già da adesso che questa storia è ambienta nel 6 anno per Harry e gli altri e ma non sopporto l’idea che Sirius sia morto dal precedente anno e quindi per me è vivo e vegeto e poi […] ho saputo da una  mia amica che Silente morirà ç_ç e anche questo non è sopportato da e quindi andando avanti nella storia cercherò di evitare questo fatto spiacevole

Per evitare i fatti spiacevoli forse è meglio darsi a un altro fandom…no? Insomma:

1) i genitori di Potter sono morti e lui ha passato metà della sua esistenza a fare da sguattero e dormendo in un sottoscala;

2) durante il soggiorno ad Hogwarts la gente lo crede prima un esaltato, poi un assassino e  infine indossa spille con scritto che fa schifo.

3) C’è uno stuolo di gente che lo odia, tra cui un professore…quando si dice deontologia professionale!

4) Su sette libri provano ad ucciderlo otto volte.

I My little pony o piccoli orsetti del cuore forse sono un soggetto più…sopportabile?

Poi, un consiglio, una virgola ogni tanto non è poi così spiacevole.

Così, tanto per non usare in maniera dubbia le subordinate.

Purtroppo sul libro di grammatica si trovano al capitolo 20…e il poverino viene richiuso alla prefazione: nessuna sorpresa se poi  gli studenti non sono in grado di formulare una frase di senso compiuto!

Ma non fossilizziamoci,addentriamoci nel primo capitolo che altri non  è  che una lista dei personaggi originali…

 

E fate bene! La prima tra le squinzie è, ovviamente, la sorella segreta di Harry Potter.

Emy Elisabhet (Lily) Potter. Lily è diventato il diminutivo di Elisabhet? ( non Elisabeth, attenzione!)

La dolce donzella è Alta più o meno 1 e 70 ma (1.80 se portando i tacchi XD). Quindi porta solo tacco 10? Oppure prende 10 cm anche con il tacco 4,5? Sarebbe sicuramente un bellissimo e nuovissimo potere Marysuesco! Lo vorrei anche io, ad essere sincera! Sai che figata, tacco rasoterra ma stacco di gamba da paura.

Ha capelli che arrivano fino a metà schiena e sono di color castano molto chiaro quasi tendente al biondo.

Biondi?! Che scandalo! I Potter non sono biondi ma  dato che nessuno dei due dei famigliari ha capelli così chiaro ho deciso di inventare che ce li avesse un delle due nonne da giovani

Piuttosto che preoccuparci dell’origine dei capelli biondi(argomento interessantissimo, chi dice di no…) sarebbe bene verificare le concordanze!

Gli occhi sono uguali a quelli di James, per fare pari visto che Harry ha quelli della madre lei ha quelli del padre e poi così almeno Harry dovrebbe capire chi è sotto il suo aspetto normale……se non lo capisci ragazzo mio sei proprio scemo Nd Io……senza offesa però.

 Eccerto, la genetica funziona proprio 50/50! Io e mia sorella dobbiamo avere qualche anomalia genetica visto che entrambe abbiamo gli occhi del colore di nostro padre! Mia madre deve avere trasmesso i suoi al gatto…

Poi Potter sarà proprio un coglione a non accorgersi che una persona con gli occhi castani è sua sorella!

Oppure il marchio distintivo degli occhi di James Potter è il suo nome sillabato all’interno dell’iride?

La Sue  si recherà ad ad  Hogwords e PER NON FARSI RICONOSCERE  diventerà uguale alla giovane Lily Potter (provocando un ictus a Piton), in più  si cucirà una targa sulla schiena per informare il mondo che è una Potter in icognito!

Intanto, entro simpaticissime parentesi, l’autrice continua a fare commenti che fanno pensare che non sarà lei a scrivere la ficcy: sembra quasi che stia commentando l’ultimo episodio di Smalville con un’amica. 

Ma la descrizione non finisce ancora, e che palle! La sue ha un carattere calmo quello della madre e anche autoritario e un’ indole per cacciarsi nei guai e in parte crearli(che volete che vi dica in fondo in lei corre sangue di Malandrina PERD).

Questo è un classico caso di schizofrenia, giacobini. Due caratteri opposti convivono nella stessa persona!

Deve essere colpa del sangue della Sue che corre dalla mattina alla sera, i poveri globuli rossi sono sfiniti, non arrivano al cervello e i neuroni  muoiono!  Non ne devono essere rimasti molti …

 


Devil Salazar Serpeverde: (anche lei in incognito?)

La Sue è Alta cm Emy. °°” Il Centimetro emy deve essere una nuova unità di misura, vale 1.70(1.80 con i tacchi)!

Facendo due calcoli io misuro 6/7 di cm emy!

Devil ha Capelli lunghi fino a sotto le spalle e di colore nero cm la pece e gli occhi dello stesso colore, tipici della famiglia di cui fa parte e di un buon 50% della popolazione mondiale, dal aspetto è sen altro ( trova l’errore!) una bella ragazza (da me solo belle ragazze). Quest’ultimo sembra lo slogan di un bordello: “da me solo belle ragazze, tariffe abbordabili e colazione inclusa”

infatti i ragazzi che le facevano il filo erano senz’altro attratti anche oltre che dalla sua bellezza anche dalla misura del suo seno e dalla curve prosperose che aveva, ma dai?! ma se invece la conoscevi cm la conoscono le sue amiche le curve sparivano? sai che era senz’altro una persona che aveva all’interno una indole assassina.

L’indole assassina delle persone si misura in taglia di reggiseno! Io allora non devo averne poi tanta….

In aggiunta parla Serpentese e sa evocare i serpenti tipo “pifferaio maggico”e poteva farli apparire da ogni parte del suo corpo e luogo in cui si trova.

….

Può fare apparire serpenti da ogni parte del suo corpo…pensa che divertente: SORPRESA!

Eh si, le curve al punto giusto possono trarre in inganno!

 



Shery Godric Grifondoro…e la cosa inizia a suonare strana, perché le Sue hanno secondo nome maschile?

Bionda, occhi castani bla bla bla, gentile e solare bla bla bla, fa il medico ed è una tra le migliori a libello babbano che magico ceoe, mica pizza e fichi! Allo stesso tempo con una mano fa un incantesimo e con l’altra un trapianto di cuore!

Segue discussione del suo abbigliamento che è così *noia* *noia* *noia* che ve lo risparmio!

Così a descriverla non vi pare più una serpe invece che un grifone che ne dite3 ma che volete che vi dica magari è la brutta  compagnia ti Devil.

°°” come “che volete che vi dica”, mica è mio questo personaggio!(grazie a dio) Queste parentesi continuano a farmi pensare che l’autrice passava di li per sbaglio…


Kannan Tosca Tassorosso: La ragazza con i capelli sempre raccolti in una treccia(non sarà dannoso per i capelli?),che ha gli occhi castani-ma è figa lo stesso-, che è intelligentissima, che usa un computer super tecnologico, che è matura e tranquilla MA se si incavola è peggio delle altre… deve avere anche lei  il sangue che corre! (che poeta che mi sento a scrivere queste rughe di presentazione e pensare quando dovrò scrivere il resto della storia PERD).

Invece io più leggo queste rughe più ho voglia di infilarmi una matita nell’occhio! Non posso proprio pensare che il resto della storia sarà così, o il coraggio mi abbandona del tutto…


Kuina Priscilla Corvonero:

Maschiaccio, ovviamente bellissima e con occhi blu scuro con una pozza di acqua gelata che se ti guardavano con tanta cattiveria potevi sentirti ghiacciare anche tu per dentro (che poeta che sono PERD).

“Tu per dentro” è una espressione poetica? Perché sicuramente non esiste in prosa.

I grandi poeti piangono lacrime di sangue: Oscar Wilde è diventato etero, Dante Alighieri si è trasferito nel secondo girone del settimo cerchio e gioca a “mi chiamo Renzo Lorenzo” con Pier della Vigna e Leopardi si sta preparando per la discoteca...

Il tratto più distintivo di Kuina( si leggerà Suina?) però  è il fatto che trovi comodi gli stivali con il tacco per combattere.

Che goduria correre su un tacco 10 con una base di 1 cm! Che presa sul terreno e che equilibrio!

I mangiamorte tutti sono già terrorizzati!

Eviterò di aggiungere che è la forgiatrice di spade più rinomata del mondo magico. Oh…l’ho detto?


Ma stringete i denti, stiamo arrivando alla conclusione delle presentazioni: Le W.I.C.T.H….oh scusate, le Mary Sue, hanno ovviamente poteri speciali!

Devil (fuoco) Shery (terra) Kuina (aria) Kannan (acqua) e Emy (luce). Siamo le E.K.S.D.K!!! Pare più un marchio di elettrodomestici che il nome di un gruppo di  combattenti …

Le eksdk possono anche evocare degli animali: Devil (Serpenti) Shery (Leoni) Kanna (Tassi di terra tipo Gaara di Nasuto però più docili) Kuina (corvi).

Ma perché i tassorosso sono sempre i più sfigati di tutti?! Tassi della terra? Prima di tutto sai che paura, i nemici vedono i tassi e muoiono…dal ridere, e in  secondo luogo finisce che i Leoni di Shery attaccano i Tassi, i corvi beccano le carogne che restano al suolo e i serpenti mordono i corvi.

Una strategia di battaglia i-n-f-a-l-l-i-b-i-l-e!

Ma Gaara di Nasuto…avete forse idea di cosa sia? Io metto le mani avanti e ammetto la mia totale ignoranza, chissà, magari sono tassi ferocissimi! Tipo tassi dai denti a sciabola o tassi a sonagli…

Emy non si sa bene che animale avrà( perché lei è troppo speciale!) forse i  gatti oppure un Lupo grigio/bianco dell’Alaska che poi si trasformava in umano ma non un Animagus un'altra cosa.

In che cosa? Punto 10 galeoni che sarà l’ammmore della sua vita, qualcuno raccoglie la scommessa?

Comunque, grazie al cielo la presentazione dei personaggi è finita, ma lo spettacolo deve ancora cominciare( cit.).

1…2…3…e la ficcy è sparita!

No?

Va bene, allora mi faccio una tazza di camomilla e menta, o le forze mi abbandoneranno durante l’impresa.
Dopo un altro anno scolastico e un'altra lotta fatta contro Lord Voldemort (diamoli un po’ d’importanza a questo povero cane anche se poi verrà battuto cm tutti sappiamo e vogliamo XD….guardo a destra e poi a sinistra ho visto un luccichio in fondo e sono i mangiamorte pronti a corrermi dietro x farmi del male…povera me ç_ç Nd Io)

Veramente se guarda meglio si accorgerà che altri non so che lo staff di fastidious notes, l’intenzione non è certo quella di farle del male quanto di fornirla GRATUITAMENTE de: la grammatica italiana VIII edizione, Lo Zanichelli e i 7 libri di Harry Potter.

Tanto per chiarire che Lord Voldemort non è esattamente un povero cane…

Dopo questo piccolo preludio di cui non riesco a trovare il filo logico l’azione si sposta a Privet Drive dove, come sempre, Harry vegeta nel giardino probabilmente sperando di trasformarsi in un’ortensia  e  di mettere così fine alle sue numerose sofferenze.

Gli zii si trovavano dentro casa al fresco grazie al nuovo acquisto fatto ovvero il condizionatore( non x dirlo ma lo avevano comprato perchè il povero Dudly aveva caldo e poi Petunia x dargli ragione e x co0nvincere Vermut a comprarlo aveva detto che lo trovava sciupato e dimagrito……se dimagrito sarà quando i porci e asini voleranno Nd Io)

Dudly deve essere il secondo figlio di Petunia, presumibilmente avuto dal secondo marito, Vermut. Suona strano che abitino ancora nella stessa casa di prima, ma non c’è niente che un buon avvocato divorzista non sappia fare! L’unica cosa su cui mi interrogo è…i vicini cosa avranno pensato? Incurante delle ultime vicissitudini familiari, Harry era lì tranquillo a guardare la via e notava che era tutta tranquilla al massimo insomma, non vorrei essere ripetitiva, ma il pomeriggio era tranquillo!

Tuttavia tutta questa quiete viene compromessa dall’improvviso arrivo di un gigantesco arrivo di un camion dei traslochi.

Dalla macchina che segue il camion scende  una ragazza di 21 anni con lunghi capelli rossi raccolti in un cignon (non so s se ho scritto giusto XD) e con qualche ciuffo che gli ricadeva sugli occhi di un verde smeraldo.

Dio, a vederla ad Harry verrà un infarto! Non mi sorprenderei se attraversasse la strada gridando “mammaaa” e venisse investito dal camion dei traslochi che se ne va.

Infatti finito di scaricare i mobili, gli operai se la filano lasciando la povera Emy Elisabhet con i pacchi da sistemare!!!

Harry, nel ruolo del guardone, la osserva come un condor dall’altra parte della strada e pensa che inspiegabilmente gli stava già simpatica senza nessuna apparente ragione.

Timido come una ragazzina non ha il coraggio di presentarsi, ma ci pensa la nostra scaricatrice di porto a gridare attraverso la strada per invitarlo a darle una mano con gli scatoloni!

Come le regole di buon vicinato impongono, Potty non può certo tirarsi indietro e in men che non si dica viene promosso a facchino!

L’incontro tra fratello e sorella è toccante: Emy saprà che Potty è suo fratello, no?

A quanto pare no, visto che i suoi pensieri raggiungono il massimo grado di profondità quando nota che sono alti uguali e che ha dei vestiti  dismessi …che pathos!

 

La Sue in incognito si presenta: è Emy Halliwel e viene da San Fransisco( di cui ignoro l’ubicazione) perché, a quanto pare, in questo Verse c’è  un crossover con Streghe, e ovviamente Emy è amica di Prue, Phoebe e Piper!

Finito il trasloco i due si fermano a bere qualcosa e Harry, con sommo acume, non può fare a meno di notare quanto roba potesse avere quella ragazza, ma si sa le donne hanno sempre una marea di roba (cosa vorresti insinuare ragazzo Nd Io).

Infatti un uomo, quando trasloca, lo fa portandosi solo una piccolo zaino!

Quando Harry torna dagli zii( per preparar loro la cena, come è ovvio che sia) Emy si mette a pensare al suo fratellino ritrovato. Penserà forse alla terribile situazione in cui si trova? Si chiederà quali sono i suoi più intimi pensieri o se ha degli amici? Ma ovvio che no!

“Chi l’avrebbe detto che sarebbe cresciuto così tanto e poi assomiglia veramente tanto a papà tranne gli occhi sono di mamma.”

Harry, quello vero, a una frase del genere probabilmente avrebbe scagliato un tavolo di legno massiccio attraverso una stanza…ma il povero imbecille che abbiamo pocanzi incontrato probabilmente si limiterà a fare un risatina idiota.

I giorni passano e una bella mattina Emy decide di andare a casa dei Dursley per invitare Harry a dormire con lei in tenda, il sogno segreto di Potter.

Se pensavate che il suo più segreto sogno fosse fare fuori Voldemort e vendicare la morte dei sui genitori…BEH, AVETE SBAGLIATO.

Dopo una severa ispezione da parte di Petunia, che scema non è e si accorge subito che la squinzia è tale quale alla sua defunta sorella, i Dursley colgono la palla al balzo: chiedono a Emy di occuparsi di Harry per  un paio di settimane e veloci come la luce filano via in vacanza.

Il non-sense impera.


Silente, che vi ricordo non è morto, non sarà certo entusiasta della nuova situazione visto che ha sempre insistito perché il ragazzo passasse del tempo in famiglia.

Ma nessuna lettera misteriosa arriva via gufo, dal mondo magico tutto tace: quindi i Dursley saltano in macchina e in un minuto sono spariti all’orizzonte.

Felice come una pasqua Harry fa le valigie e si dirige verso la casa di una ragazza che conosce da appena una settimana: potrebbe essere un’assassina psicopatica, potrebbe essere una feticista dei piedi, potrebbe essere persino sua sorella!

Ma meglio rischiare la morte che i parenti serpenti, no?

Non abbiate paura, con le premesse di non-violenza iniziali, il peggio che può succedere al nostro amato (?!) Harry sarà passare l’eternità a giocare a scarabeo con un travestito…

Recensione di Abigale, delaprile 23, 2009 01:05
Categoria: parenti serpenti, marysue multiple, kill the sue, nuovi alberi genealogici, il fenomeno incompiuta, i piccoli orsetti del cuore, mai dire fyccina, cartelle cliniche di abigale.
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domenica, 29 marzo 2009



Corri vestale laggiĂą, vola tra lampi di Su...

Bene, bene, bene, carissime giacobine e carissimi sanculotti che scorrazzate liberi e felici per questo ameno sito... Buongiorno! Aprite le finestre, respirate l’aria primaverile, sorridete alla vita perché essa sorride a voi. Se così non è, vi trovate nella mia stessa identica situazione. Che c’è di meglio, dunque, di una nuova ficcyna per distrarsi dalle asprezze della quotidianità?
Nel caso specifico, nuova è una parola un po’ grossa, visto che la storia risale al 15 febbraio 2006 e sino ad ora ha riposato nel grembo umido e scuro del Tempio*, ma è anche vero che “a volte ritornano”, come ebbe a dire Stephen King, che non è proprio l’ultimo degli arrivati – e che, per inciso, ha di recente avuto il merito di stroncare in due parole la Vestale Ad Honorem Stephenie Meyer; ma non è il caso di rinverdire vecchie polemiche, quindi mi accingo a parlarvi di Una storia d’amore particolare di andra (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=71421&i=1).
Come molti di voi potranno prevedere, in realtà di particolare in questa storia c’è ben poco. Il fandom è quello di Saiyuki, e il racconto si apre infatti in una delle location tipiche di questo manga: il deserto. Ma a fare la prima apparizione non è né Genjo Sanzo né altri membri del suo gruppo, ma un personaggio nuovo, una ragazza che sbraita contro l’auto rimasta a secco in mezzo al nulla: Uaaah, non ce la faccio più, schifoso di un catorcio, ma ti rendi conto di dove mi hai abbandonata?
Non si vede perché sia colpa dell’auto se finisce la benzina, ma la nostra giovane pulzella a quanto pare ha bisogno di sfogarsi. Dà anche un calcio alla vettura, procurandosi un’unghia rotta e diversi bolli. Ohibò, è passata per l’ufficio postale? Mi viene in soccorso il De Mauro, che alla voce bóllo riporta, come quarto significato, “regionale, settentrionale, familiare: ammaccatura”.
Ah, e adesso che faccio, continuo a parlare con te e mi faccio morire di sete? No, forse è meglio di no, ho ancora a casa tre fumetti di GTO che non ho ancora letto, e non posso sopportare di morire prima di sapere come è finita! Forza, in cammino!
È bello avere degli obiettivi importanti, nella vita. Ma la giovine non fa nemmeno un passo, perché ecco che le arriva addosso una jeep, che si ferma a pochi centimetri da lei. E stavolta sì, sono proprio i nostri eroi in viaggio verso Ovest, che dovevano trovare il rimedio per sconfiggere l’anomalia che sta spazzando via il Togenkyo, e invece si sono imbattuti nell’ennesima Mary Sue.
Voi cosa chiedereste ad una persona che vi stava per investire? La nostra amica chiede un passaggio, tanto per far vedere che il sangue freddo non le manca. A questo punto segue un gustoso scambio di battute:
« Ma noi non abbiamo più cibo… » cercò di protestare Gojyo.
« Ah, questo non è un problema, ne ho per un reggimento. Ho appena lasciato la casa della Silvia, una mia amica, sapete, quella là mangia più di Goku… » disse quasi parlando tra se.
« E chi sarebbe questo Goku? » si intromise Hakkai.
« No, non fatemi caso, mi stavo riferendo al personaggio di un manga, Son Goku, un demone che mangia sempre a dismisura… » sorrise la ragazza, sventolando la mano con noncuranza.
« Ehm, credo che tu ti stessi riferendo a me » ridacchiò Goku.
La ragazza stette un attimo stralunata a fissare prima lui, poi gli altri tre.
« Quello che stai cercando di dirmi è… no, non è possibile… quindi » indicò il ragazzo al posto di guida « tu saresti Cho Hakkai, e tu Genjo Sanzo, e tu… » disse, indicando infine il quarto « … tu sei Sha Gojyo??? »
Già fermandoci qua di domande se ne potrebbero fare parecchie: come può la tipa essere nel mondo di Saiyuki? Come ha fatto a non riconoscere subito i quattro (che sono difficili da confondere...)? Come può essere in mezzo al deserto se ha appena lasciato la casa di un’amica?
Vuolsi così colà dove si puote, direbbe il Sommo Poeta, che forse ha ispirato la nostra autrice almeno per quanto riguarda la self-insertion: infatti, poco dopo Hakkai chiede alla ragazza di presentarsi, e lei: io sono Francesca, Francesca Bondoni, e indovinate qual è il vero nome che appare nel profilo dell’autrice su Efp? Non avete vinto niente, mi dispiace.
I quattro viaggiatori si stupiscono nel sapere che da qualche parte hanno scritto un manga su di loro (a dire il vero il fumetto è solo l’ultimo atto), ma non sembrano interessati ad approfondire la questione: non è poi così importante, del resto, al massimo scoprirebbero di essere persone inesistenti e frutto della fantasia altrui, che vuoi che sia. E così ripartono, accogliendo Francesca nel gruppo: Sha Gojyo la aiuta a salire, e i due si scambiano convenevoli in giapponese: « Taihen arigatoo gozaimashita, molto gentili! », « Doo itashimashite [...]Yorokonde ». Ora, se vi state chiedendo anche voi in che lingua stessero parlando prima, come facesse Francesca a conoscere il giapponese o loro l’italiano, e soprattutto perché passare ad un altro idioma così tanto per, quando con quello precedente se la cavavano tutti benissimo... non chiedete a me, perché non lo so.
Non mi dilungherò troppo nel descrivere il prosieguo del loro viaggio, se non per dire che serve soprattutto a fare emergere la Suaggine della protagonista: lo spirito naturalmente frivolo di Francesca addolciva serenamente le lunghe giornate di viaggio. Tutti la ritenevano un ottimo acquisto per il gruppo, e stava simpatica a tutti (perfino al bonzo, ma lui non lo direbbe mai, neanche sotto tortura psico-fisica, ndA ^^). Miglioramenti rilevanti si potevano apprezzare su tutti i fronti (incluso quello culinario… Goku: “Era ora che si mangiasse decentemente!”).
A cosa porta questo successo? Ovviamente a finire tra le braccia di uno dei quattro ragazzoni, nel caso specifico di Gojyo. Il tenero incontro tra i due è descritto mirabilmente tramite gli occhi di Jeep: Femmina freddo. Movimento. Tremare. [...]
Rosso freddo. Tutti freddo. Rosso. Coperta. Coprire femmina. [...]
Rosso coprire femmina. [...]
Rosso proteggere femmina freddo. Solo Jeep sapere. [...]
Ci manca solo che dica “Gerdo, badrone biango”.
Insomma, in un modo o nell’altro i due consumano, e tutti sono felici e contenti. Copulano allegramente durante il loro turno di ronda, alla faccia della sicurezza – meno male che ora c’è il decreto del governo, se aspettavamo a ‘sti imboscati... – e il giorno dopo ritornano belli pimpanti dagli altri per cominciare una nuova giornata di viaggio.
« Dove andiamo oggi, di bello? »
« E che cavolo vuoi che ne sappia, io? » sbottò Sanzo.
No. La risposta esatta è “Verso ovest”, che è l’unica cosa sicura di tutto il manga.
Ricapitolando: Hakkai riesce ad andare a sbattere contro un auto in pieno deserto. Gojyo non fa il turno di guardia per darsi all’ippica (vabbè, alla cavallina, ci siamo capiti...). Sanzo ha dimenticato lo scopo primario del loro viaggio. Cos’altro ci possiamo aspettare da questa storia?
Nulla per fortuna, perché l’autrice poche righe dopo si congeda così: Devi perdonarmi, mio sventurato lettore, ma non riesco a scrivere una fine per questa storia.
Sullo sventurato concordo, ma in un certo senso sono più felice così.
 
*a chi coglie la citazione un buono pasto nel più lussuoso fast-food di Catanzaro (citazione anche questa XD)

Recensione di Skeight, delmarzo 29, 2009 23:02
Categoria: a volte ritornano, thats amore, il fenomeno incompiuta, perchè una mary sue è per semp, self-insertion, censite da skeight.
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